25. A egregie cose

da qui

Fatichi a scrivere di Casalpalocco, forse perché ancora devi farci i conti; tua madre è là, ci sono i tuoi fratelli, almeno in parte; è questo che ti spinge a parlare di vacanze estive o del mese in colonia con la Mobil: vorresti posporre all’infinito un confronto zeppo d’insidie e trabocchetti, in cui i piani temporali s’intrecciano e compongono grovigli inestricabili. Continua a leggere

Krishna Biswas e la magia della chitarra acustica

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Da Postpopuli.it

Krishna Biswas è un chitarrista elettrico e acustico con all’attivo quattro CD di composizioni sue proprie, suonate e concepite in uno stile acustico personale. Ha all’attivo esperienze in gruppi musicali della zona fiorentina e toscana, la presenza come insegnante in scuole di musica privata e la conduzione di seminari musicali.
Una selezione dei suoi brani e ulteriori dettagli si trovano sul suo spazio Myspace.

– Parlaci del tuo percorso musicale, di come hai iniziato a suonare, dei tuoi primi maestri.

Provengo da una famiglia che mi ha esposto a stimoli musicali di differente natura, da quella classica occidentale a quella indiana e americana. Ho cominciato a studiare il pianoforte da bambino, a 5 anni credo, con un insegnante classico. Dopo qualche tempo ho cambiato strumento, attratto dalla chitarra classica. Sono stato fortunato a conoscere il mio primo e più influente maestro, Ganesh Del Vescovo – chitarrista classico e compositore – che poi è diventato amico di famiglia e mio maestro fino ai 15 anni. A quell’età poi ho subito il fascino della musica afroamericana e sono passato all’elettrica. Ho riscoperto i suoni acustici successivamente, ma non per esigenze limitate all’esperienza musicale, ma semmai più vicine a una ricerca di emancipazione dall’imitazione di esercizi di stile e sonorità ormai conformate, in cui molti musicisti che mi circondano si riconoscono. Continua a leggere

“La musica della neve”, di Davide Sapienza

Recensione di Giovanni Agnoloni

Davide Sapienza

La musica della neve – Piccole variazioni sulla materia bianca

Ediciclo, 2011

Una delle cose più difficili, anche per i saggi, è spiegare che cosa sia l’essenza delle cose. Anthony De Mello ha parlato di questo in un suo libro con riferimento al verde. Possiamo dire che cosa è verde (un prato, un indumento, per esempio), ma definire il verde in sé è impresa ben più ardua, che comporta l’addentrarsi in un territori fatti di puro intuito e pura percezione, non mediata dalla razionalità.
Sono questi gli spazi che Davide Sapienza ha esplorati in La musica della neve – Piccole variazioni sulla materia bianca, opera uscita per la collana di Ediciclo “Piccola filosofia di viaggio”, in cui lo scrittore, viaggiatore ed esperto di musica unisce le sue tre grandi vocazioni per calarsi nello spirito del bianco e di quella materia sempre mutevole e mai prevedibile che più di ogni altra cosa lo rappresenta e lo esprime. Continua a leggere

Leonardo Masi, la chitarra e l’armonia delle vibrazioni

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Leonardo Masi è un chitarrista classico fiorentino, oltre che uno studioso di Letteratura Polacca. Insegna Storia ed Estetica della Musica a Varsavia presso la Uniwersytet Kardynała Stefana Wyszyńskiego.

– In occasione del tuo ultimo concerto fiorentino, nell’ambito della rassegna dedicata ad Alvaro Company (novembre 2011), hai presentato un repertorio molto “meditativo”, ispirato alla notte. Perché questa scelta?

All’interno dei programmi che propongo mi piace tracciare un percorso che sia stimolante, almeno per me. Per il programma notturno il concept è nato dall’unione della voglia di rendere un omaggio al maestro Company e da quella di riprendere il Nocturnal di Britten, un brano che non suonavo da diversi anni. Per l’appunto i brani di Company che avevo in repertorio erano un Notturno e la Barcarola per una culla. E poi c’era il pezzo di Carlo Prosperi per chitarra e violino intitolato In nocte e dedicato proprio a Company: dunque avevo già quattro brani ispirati alla notte. C’è da dire che la chitarra è uno strumento “notturno” di per sé, quindi non è difficile trovare brani con simili atmosfere nel repertorio. Su questa base, ho però voluto inserire un elemento di simmetria che ora ti spiego. Continua a leggere

Le 30 canzoni migliori di tutti i tempi

Le 30 canzoni migliori di tutti i tempi

a cura di Loris Pattuelli

Per riscoprire i capisaldi della cultura musicale rock, Rolling Stone ha stilato una classifica speciale, le 500 migliori canzoni di tutti i tempi. Ecco le prime 30.

1. Like a Rolling Stone Bob dylan
2. (I Can’t Get No) Satisfaction The Rolling Stones
3. Imagine John lennon
4. What’s Going On Marvin Gaye
5. Respect Aretha Franklin
6. Good Vibrations The Beach Boys
7. Johnny B. Goode Chuck berry
8. Hey Jude The beatles Continua a leggere

Ganesh Del Vescovo: l’attimo e l’Eterno

Articolo e intervista di Giovanni Agnoloni

Con la chitarra ho sempre avuto un rapporto tormentato. Il mio professore di Musica, alle medie, mi disse che avevo talento e che mi avrebbe giovato prendere lezioni private. Lo feci. Imparai. Ma c’era una cosa che mi dava noia. Tutto quell’insieme di regole in una pratica che, a mio avviso, era principalmente una questione d’intuito. Però proseguii per tre anni e feci significativi progressi. Poi l’abbandonai, una volta iniziato il massacrante liceo classico. L’avrei ripresa solo all’inizio dell’università, quando la portai avanti praticamente da autodidatta. Continua a leggere

Jimi Hendrix – (27 novembre 1942 – 18 settembre 1970)

a cura di Loris Pattuelli

PICCOLA ALA

passa tra le nuvole
con un circo in testa

favole e zebre
e lune e farfalle

a questo pensa
mentre gira nel vento

se sono triste
lei mi viene a cercare

poi mi sorride
e mi porta lontano

va tutto bene
adesso dice

vola piccola ala
vola via
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Pop raffinatissimo per le nuove poesie in musica di Andrea Chimenti

C’è un uomo e ci sono i suoi cinquanta anni. C’è una casa di Lego da smontare e rimontare, valutando ogni singolo mattone. Il colore: è abbastanza felice? La robustezza: è abbastanza solido? L’utilità: orpello improduttivo o sostanza?

Domande che producono un album, “Tempesta di Fiori”, il nuovo cd di Andrea Chimenti, cantautore aretino che da quasi trent’anni, prima con i Moda e poi come solista, emerge dalle nebbie della musica indipendente italiana con felice ostinazione e meritati riconoscimenti, il più famoso fra tutti un singolo con David Sylvian dei Japan che da solo varrebbe tutta una carriera.
Un album bello e intenso sulla vita, sul cambiamento, sull’amore. Sulla timidezza, sulla paura, sui percorsi da fare col cuore che brucia, sul coraggio che germoglia dalla disperazione, dal bisogno di restare vivi, umani con sé. I testi di Chimenti sono poetici e diretti, toccano corde profonde e comuni, si fondono con una musica originale e estremamente raffinata senza essere mai autoriferita o snob: tutt’altro, “Tempesta di fiori” è un album con molte più venature pop dei precedenti, leggerezza e melodia. Continua a leggere

Venti secondi – Omaggio a Hank Jones (July 31, 1918 – May 16, 2010)

di Ade Zeno

Martedì  12 luglio 2005: non ho idea di quanti siano, qualcosa tipo mille o duemila, uno sfacelo di gente affondata sui seggiolini verdi di un’arena rimovibile in preda a zanzare grandi come caccia bombardieri, ma in ogni caso qui e qui soltanto per celebrare uno sparuto gruppo di anziani padri con la musica dentro il sangue e le ossa. In mezzo a questo carnaio di corpi innamorati ci sono anch’io, piazzato in ultima fila, sul punto più alto dell’arena, a due passi dalle nuvole e dall’incedere cieco dei  pipistrelli. Continua a leggere

METROMORFOSI 34 – MAGGIO 2010

Metromorfosi a maggio consiglia Jazz Al Centro

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La vita Random e il cuore che non si apre.

Viviamo oramai tutti (o quasi) vite random: le cose non ci accadono perché le scegliamo, ma perché ci capitano addosso. Mentre facciamo una cosa, ce ne capita un’altra.

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METROMORFOSI 32

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METROMORFOSI 31

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METROMORFOSI 29

"Il rosso"

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METROMORFOSI 27

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METROMORFOSI 23

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METROMORFOSI 22

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METROMORFOSI 2009 MARZO VENTIDUE

le parole hanno un senso sempre oppure non ce l ‘hanno mai

Moondog
H.E.R.
Ivan Vicari & Barraco Trio
Puppini Sisters
Lady Oscar Rock Drama
Davide Manuli
Ursula Meier
Pippo Delbono
Intervista ad Antonio Rezza
Piero Mottola
Antonio Pio Saracino
Lucia Saetta

CONCORSI METROMORFICI

Un racconto per Metromorfosi
– invia un testo inedito di massimo 9000 caratteri entro il 10 aprile 2009

Una copertina per Metromorfosi
– invia un ‘immagine entro il 10 maggio 2009

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METROMORFOSI 20

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Metromorfosi free magazine di infocritica
col la nuova uscita 2009gennaioVENTI
non festeggia i due anni di attività editoriale
perché sogna di instaurare con il tempo un rapporto paritario

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METROMORFOSI 19

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E’ uscito il nuovo numero di Metromorfosi, mensile di infocritica a distribuzione gratuita.

Pane :: Bill T. Jones :: Dianne Reeves :: Garbo :: Guillermo Arriaga :: Antonio Rezza :: Gadda vs Genet :: Giacomo Manzù :: Bill Viola :: Louise Robinson :: Nadia Agustoni