Vivalascuola. Appunti d’assessore. Per il 150° dell’Unità d’Italia

A 150 anni dall’Unità d’Italia permangono immutate alcune questioni: per restare nell’ambito della scuola, la “questione meridionale“, la “questione romana“, la distanza tra “paese legale e paese reale“. E adesso il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni lancia uno strappo alla Repubblica nel settore dell’educazione. A che punto siamo? Che Paese siamo? Ci sentiamo davvero italiani? Ci sentiamo o no parte di una nazione?

Insorgere per risorgere. Non solo contro lo “straniero
di Donato Salzarulo

I più pericolosi nemici degli italiani sono gli italiani stessi
M. D’Azeglio

Quando il Sindaco e i colleghi di Giunta, un mercoledì di quasi estate del 2010, mi affidarono il compito di organizzare e coordinare le iniziative nella nostra città per il 150° dell’Unità d’Italia da un lato mi sentii onorato, dall’altro perplesso e disorientato. Continua a leggere

Vivalascuola. Viva l’Italia

La data del 17 marzo 2011 non può costituire una semplice ricorrenza di routine, ma invece l’occasione perché nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle piazze, nelle famiglie, si rifletta sulla nostra storia, senza alcuna retorica, senza squilli di trombe, considerando invece le luci e le ombre del nostro recente passato. (Maurizio Tiriticco, qui)

Italianità, Risorgimento e dintorni
Tra storia, memorie e (speranza di) futuro
di Silvana Citterio

Diventare cittadino italiano

Nel gennaio 2009 sono diventato cittadino italia­no. Faccio parte di un flusso costante di stranieri, cir­ca 40000, che ogni anno assumono la cittadinanza italiana. Non basta per fare dell’Italia un paese multiculturale, ma certo è un inizio. Alla cerimonia di conferimento della cittadinanza l’allora presidente del Consìglio comunale fiorentino, Eros Cruccolini, mi invitò a leggere ad alta voce due articoli della Costituzione e mi consegnò una bandiera italiana, la bandiera arcobaleno della pace e una copia della Co­stituzione italiana. Continua a leggere