Vivalascuola. E cosa faccio adesso?

Sugli scritti che seguono, soltanto due annotazioni, di segno opposto. La prima, ha a che fare con il ruolo della scuola che, sebbene con qualche critica, risulta essere stata per tutti e tre i ragazzi (nonostante tutto) positivo. La seconda concerne l’assenza (o la troppo vaga presenza) nei tre scritti di una possibile via d’uscita collettiva dalla condizione di impasse in cui il nostro Paese si trova. Chi ha vent’anni oggi ha assimilato per osmosi l’individualismo, l’egoismo sociale, la menzogna meritocratica. Ecco quindi un compito degno per i più adulti: ricordare ai ragazzi che l’uomo è una creatura politica e che l’indebolimento dei legami sociali e solidali e la loro sostituzione con l’arida contabilità del pareggio di bilancio dello Stato non porterà molto lontano. (Giovanna Lo Presti)

La scuola è finita, rimbocchiamoci le maniche
di Pierluigi Matozzo (neodiplomato Itis, Milano)

Era incredibile, sì, è successo solo qualche mese fa, ma ricordo vividamente come mi sentivo: l’apparente sensazione che tutte le mie preoccupazioni fossero finite, mi sentivo padrone della mia vita… Insomma, la libertà… Continua a leggere