Ci devi pensare tu

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Sei un bianco occidentale di circa trent’anni nel corpo di un nero di dodici che vive a Mogadiscio. La Storia ti è stata riassunta nel briefing iniziale: colonialismo, dittatura, guerra civile, pirati, Al Shebab, le carestie, le condizioni socio-economiche, tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli, le tue sorelle, la tua istruzione, le tue prospettive, il tuo presente, ora, adesso, quando tutto questo comincia. Poi, se vorrai, potrai approfondire il resto con calma, nel tempo – e di tempo ne hai -: i dettagli del passato, suo e della sua gente, quello che ancora non conosci e che potrebbe esserti utile sapere perché in Africa non ci sei nato e non ci sei cresciuto, non l’hai neppure mai vista, l’Africa. Ma non è questo che conta.
Quello che conta è che la Storia è una storia vera, e che il bambino è un bambino vero, e che la sua famiglia, i suoi amici, i suoi Continua a leggere

Occidente

Quando la voce lo raggiunse, Arhat stava camminando con alcuni amici sulla strada antistante la moschea dell’Iman. Gli ci volle un po’, per riuscire a fare ordine nelle parole. Aveva ancora lo sguardo allacciato ai minareti, alle cupole, ai portali intarsiati, ai marmi, ai pavimenti e alle piastrelle multicolori all’ombra dei quali aveva trascorso la mattinata conversando.
La voce era quella di un suo compagno di corso. Lo raggiunse alle spalle. E una volta vicina, ansimante, impaurita per il dubbio d’essere stata pedinata da orecchie invisibili, gli riferì che erano andati a cercarlo addirittura all’Università. Continua a leggere