Qualsiasi cosa vogliate credere che sia

L’oggetto lo trovarono a bordo strada. Era in ottime condizioni. Come se fosse appena uscito da un negozio e qualcuno lo avesse dimenticato lì per errore.
“Unica spiegazione possibile” aveva detto Luca. “Non c’è nessun’altra ragione, per qualcosa del genere, di trovarsi qui.”
Stavano tornando a casa nel silenzio quieto delle villette a schiera quando l’avevano notato. Era sul marciapiede. Il marciapiede era sgombro e in giro pareva non esserci nessuno. “Un appoggia-cose” aveva detto Sara. “Una scultura in plastica” aveva detto Luca.
“Scultura?” aveva detto Sara, “e di cosa?” Si tenevano a braccetto. Sara aveva stretto Luca al fianco e si era messa a ridere. “A me non pare assomigli a niente.” Continua a leggere