Ornithology 38. Frost

FROST Robert

Un uccelletto

Proprio ho sperato che volasse via,
e non cantasse sempre davanti a casa mia;

gli ho battuto le mani dal limitare
quando non l’ho potuto più sopportare.

Mio in parte il torto dev’essere stato.
L’uccelletto non era stonato.

E qualcosa non va, qualcosa manca
in chi vuol far tacere uno che canta.

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Ornithology 37. Marin

marin

Uccelli migranti
sull’isola che calano
quando la stagione si ammala
in paesi distanti.

Calano per stanchezza
sul silenzio del dosso
che a sera si fa rosso
per tanta grande tristezza.

Vengono da lontano
alla fine dell’estate
dalle grandi solitudini;
riposano, e se ne vanno.
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Ornithology 36. Pozzi

Pozzi

Voli

Pioggia pesante di uccelli
su l’albero nudo:
così leggermente vibrando
di foglie vive
si veste.

Ma scatta in un frullo
lo stormo,
l’azzurro Febbraio
con la sera
sta sui rami.

È gracile il mio corpo,
spoglio ai voli
dell’ombra.
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Ornithology 32. Scialoja (e Munari)

 Scialoja
L’uccello nero
salta leggero,
si chiama merlo
senza saperlo.

*

Vecchio gabbiano volta gabbana
se impazza il vento di tramontana.

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Ornithology 31. Mansfield

Mansfield_stampQuando ero uccello

Mi arrampicavo sull’albero di karaka,
fino a un nido tutto di foglie,
soffici come piume.
Intonavo un canto che proseguiva da sé,
e pur senza parole alla fine intristiva.
Sotto l’albero, tra l’erba, c’erano delle margherite.
Per metterle alla prova, dissi loro:
«Vi staccherò la testa con un morso, per darla ai miei piccoli».
Ma loro non mi credevano uccello
e restavano aperte.
Il cielo era un nido azzurro di piume bianche
e il sole la mamma uccello che lo scaldava. Continua a leggere

Ornithology 30. Luzi

LUZI

Uccelli

Il vento è un’aspra voce che ammonisce
per noi stuolo che a volte trova pace
e asilo sopra questi rami secchi.
E la schiera ripiglia il triste volo,
migra nel cuore dei monti, viola
scavato nel viola inesauribile,
miniera senza fondo dello spazio.
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Ornithology 29. Attâr (ed Erodoto)

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O cuore mio! […] Ti ho fatto ascoltare la lingua degli uccelli e tutti i ragionamenti che essa ha suscitato.
O ignorante! Resta a te comprendere. Gli uccelli, quando volano nella loro gabbia prima della morte, sono nel numero degli amanti! Ciascuno di loro si è spiegato e annunciato differentemente, poiché ognuno ha una maniera particolare di esprimersi. Colui che ha compreso la logica di questi uccelli prima di arrivare davanti al Simorgh, ha trovato la pietra filosofale.

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Ornithology 28. Montale, Neri e Renzetti

Bufera Montale
Sul Llobregat

Dal verde immarcescibile della canfora
due note, un intervallo di terza maggiore.
Il cucco, non la civetta, ti dissi; ma intanto, di scatto,
tu avevi spinto l’acceleratore.

*

Eugenio MONTALE, La bufera e altro (1940-54; pubbl. 1956)
in Tutte le poesie
a cura di Giorgio Zampa
Oscar Mondadori, Milano, 1990

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Ornithology 27. Rilke

Rilke

Io vivo la mia vita in cerchi crescenti,
che sopra le cose si tendono.
L’ultimo forse non giungerò a compiere,
pure vorrò tentarlo.

Io ruoto intorno a Dio, all’antica torre,
da millenni ruoto;
e ancora ignoro: se io sia falco, tempesta,
o grande canto.
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Ornithology 26. Mari (e Boccaccio)

Mari

La fiaba degli amanti
cui un maleficio tolse
d’incontrarsi
(donna di notte lei
e con la luce falco
lui con la luce uomo
e nottetempo lupo)
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Ornithology 24. Copioli

COPIOLI

A metà febbraio


È a metà febbraio
che i merli iniziano
tra i vapori sulla terra rugosa
prima dell’alba a sorpresa
canti arricciolati gorgheggi
in sordina, prove
sotto tono,
loro, che sono così sfacciati.
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Ornithology 23. Ts’ui T’u e Chang Chiu-ling

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L’oca selvatica solitaria


File e file ritornano, si perdono oltre confine.
Ma tu dove vai, tutta sola?
Nella pioggia di sera chiami le altre, perdute,
sulla diga deserta incerta discendi.

Sull’isola avvolta di nebbia passi in fondo nel buio,
la luna di frontiera fredda t’insegue.
Seppur non incontri la freccia incoccata,
volare da sola al tuo pericolo basta.

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