Ornithology 30. Luzi

LUZI

Uccelli

Il vento è un’aspra voce che ammonisce
per noi stuolo che a volte trova pace
e asilo sopra questi rami secchi.
E la schiera ripiglia il triste volo,
migra nel cuore dei monti, viola
scavato nel viola inesauribile,
miniera senza fondo dello spazio.
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Ornithology 29. Attâr (ed Erodoto)

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O cuore mio! […] Ti ho fatto ascoltare la lingua degli uccelli e tutti i ragionamenti che essa ha suscitato.
O ignorante! Resta a te comprendere. Gli uccelli, quando volano nella loro gabbia prima della morte, sono nel numero degli amanti! Ciascuno di loro si è spiegato e annunciato differentemente, poiché ognuno ha una maniera particolare di esprimersi. Colui che ha compreso la logica di questi uccelli prima di arrivare davanti al Simorgh, ha trovato la pietra filosofale.

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Ornithology 28. Montale, Neri e Renzetti

Bufera Montale
Sul Llobregat

Dal verde immarcescibile della canfora
due note, un intervallo di terza maggiore.
Il cucco, non la civetta, ti dissi; ma intanto, di scatto,
tu avevi spinto l’acceleratore.

*

Eugenio MONTALE, La bufera e altro (1940-54; pubbl. 1956)
in Tutte le poesie
a cura di Giorgio Zampa
Oscar Mondadori, Milano, 1990

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Ornithology 27. Rilke

Rilke

Io vivo la mia vita in cerchi crescenti,
che sopra le cose si tendono.
L’ultimo forse non giungerò a compiere,
pure vorrò tentarlo.

Io ruoto intorno a Dio, all’antica torre,
da millenni ruoto;
e ancora ignoro: se io sia falco, tempesta,
o grande canto.
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Ornithology 24. Copioli

COPIOLI

A metà febbraio


È a metà febbraio
che i merli iniziano
tra i vapori sulla terra rugosa
prima dell’alba a sorpresa
canti arricciolati gorgheggi
in sordina, prove
sotto tono,
loro, che sono così sfacciati.
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Ornithology 23. Ts’ui T’u e Chang Chiu-ling

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L’oca selvatica solitaria


File e file ritornano, si perdono oltre confine.
Ma tu dove vai, tutta sola?
Nella pioggia di sera chiami le altre, perdute,
sulla diga deserta incerta discendi.

Sull’isola avvolta di nebbia passi in fondo nel buio,
la luna di frontiera fredda t’insegue.
Seppur non incontri la freccia incoccata,
volare da sola al tuo pericolo basta.

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Ornithology 19. Pibiri

pibiri

L’insegna in alto: LUNGODEGENZA.
Vengono qui dunque, vengono per morire.
E non scrivo da rue Toullier, Parigi…

Riconosco i primari, gli oncologi,
fanno carriera sui cadaveri.
L’ospedale è cinto di strapiombi.

A queste altitudini nascono le colombe
.

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Ornithology 18. Erba, Ottaviani e Marcoaldi

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Grafologia di un addio

Questo azzurro di luglio senza te
è attraversato da troppi neri rondoni
che hanno un colore di antenne
e il taglio, il guizzo della tua scrittura.
Si va dal «caro» alla firma
dal cielo alla terra
dalla prima all’ultima riga
dai tetti alle nuvole.

Luciano ERBA, in L’ippopotamo
“Collezione di poesia”, Einaudi, Torino, 1989
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Ornithology 17. Loi e Lamarque

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Da Secondo le fasi lunari

Se un colombo vola, subito dietro un altro, e un altro
dalla gronda allarga le ali, e l’ultimo
che col becco si solletica e ad altro
sembra che pensi, o che lo chiami, dimmi e spiegami,
sì, tu, dio degli inferni, cosa mai gli pesa,
cosa gli lega l’ala, se triste come un flirt stanco,
lì, che sembra stia per levarsi in volo, guarda una siepe
di uccelli di passo dove garruli si allontanano?
Oh quanto cielo! quanta aria! quanta rovina!
Saper volare, saper cantare, ed è vana
ogni sapienza se nessuno ti chiama.

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Ornithology 16. Leopardi (a dodici anni)

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L’Ucello

Favola

Entro dipinta gabbia
fra l’ozio ed il diletto
educavasi un tenero
amabile augelletto.
A lui dentro i tersissimi
bicchieri s’infondea
fresc’acqua, e il biondo miglio
pronto a sue voglie avea.
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Ornithology 15. Pasolini

Pasolini 1942 ca

Da L’usignolo della Chiesa Cattolica (1943)

L’usignolo

II.

fanciullo           Mi chiamo Nisiuti. Vado a nidi per i campi.
cardellino         Che sicuro, che lontano, nei campi… nei campi…
fanciullo           Vado fischiettando con le mani in tasca.
cardellino         Solo nel cielo aspetto il fanciullo.
fanciullo           Mi siedo sulle viole e suono il mio zufoletto.
cardellino         Suona, e io lo guardo piegando il capo.
fanciullo           Su, fionda, all’erta, sento qualcosa sul prato
cardellino         Ne ho visti sì, ne ho visti fanciulli morire.
fanciullo           Morire? Ah vecchio cardellino cadi morto sul prato.
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Ornithology 14. Lorca e Pasolini

LORCA

Casida delle oscure colombe

Claudio Guillén
bambino a 
Siviglia 

Tra i rami dell’alloro
vidi due colombe oscure.
Una era il sole,
l’altra la luna.
«Comari», dissi:
«dov’è la mia sepoltura?»
«Nella mia coda», disse il sole.
«Nella mia gola», disse la luna.
E io che camminavo
con la terra alla cintola
vidi due aquile di neve
e una ragazza nuda.
Una era l’altra
e la ragazza nessuno.
«Aquilette», dissi:
«dov’è la mia sepoltura?»
«Nella mia coda», disse il sole.
«Nella mia gola», disse la luna.
Tra i rami dell’alloro
vidi due colombe nude,
una era l’altra
e tutt’e due nessuno.

Casida de las palomas oscuras Continua a leggere

Ornithology 13. Farabbi e Bellintani

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Maternità del rosso

Rosso che è il rosso viscerale
nella gola secca del gallo
tragico, lì
che canta che canta che canta
lì, sull’aia sterminata e deserta
sotto le mappe celesti.

Lui non è uccello ma è il rosso terrestre,
la prima sentinella,
dritta dalle sue zampe alla cresta,
cresta che spartisce il vento il vento il vento.

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Ornithology 12. Bandini

Fernando Bandini, Tutte le poesie

Negozi di uccelli

Quando mi trovo in città sconosciute
cerco negozi di uccelli:
l’ho fatto a Ginevra a Londra
a New York ad Hong-Kong
(dentro c’è un piccolo vento, nervosi
colori saettano in angoli d’ombra). Continua a leggere