Tre orazioni per Maria Rosaria Punzi

di Ottavio Rossani

Il sei aprile si è celebrato il trigesimo della morte di Maria Rosaria Punzi, donna preziosa per la sua famiglia e per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla. A lei dedico queste tre poesie scritte nei giorni scorsi. 

1) Cicatrice

Vedi il corpo fermo, rigido,
e ti sembra di aver subito
uno strattone verso l’alto.
Vedi quel corpo angariato,
ormai disteso e quasi raggiante,
e non sai trovare una parola
di lenimento per il dolore altrui.
Quando la morte si asside sul letto
per la chiusura della partita a due,
e artiglia gli amati e gli amanti,
tu, osservatore muto, ti chiudi
nel più piccolo spazio mentale.
Vorresti urlare, maledire, fuggire,
e non puoi spostarti di un millimetro.
Un giorno passerà il dolore forte
– dicono saccenti specialisti –
ma resterà per sempre una cicatrice
che si risveglierà ad ogni passaggio
di odori simili a quelli amati. Continua a leggere