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Più che umana

Sorridere non costa nulla: è l’amore gratuito che sboccia da un cuore liberato. Non il sorriso stampato di certe aggregazioni sociali o religiose, che nasconde ben altri sentimenti, ma quello che forse non si vede, ma si svela nei fatti. Il sorriso di Dio trapela attraverso le gioie e i dolori della vita, segnale di pace più che umana.

Quel che è

Gesù dice a Gabrielle di fare caso alla gioia e alla pace che seguono a quello che viene fatto per Lui: niente dà una consolazione così grande, o fa stare così bene. Bisogna moltiplicare le occasioni: di preghiera, di colloquio, di scambio di sguardi e di pensieri. Più si entra nell’intimità, più la vita diventa quel che è. 

Israeliani e palestinesi, parla il dolore

Da oltre dieci anni un’esperienza di riconciliazione fra 500 persone che hanno avuto un lutto nel conflitto mediorientale

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IL CASO. Il no alla violenza di «Parents Circle», gruppo che unisce genitori delle due fazioni accomunati dall’aver perso in guerra una persona cara

DI GIORGIO BERNARDELLI
Le prime immagini televisive di una guerra sono sempre le macerie. Case, tetti, vetri, stra­de: tutti ridotti in mille pezzi dalle esplosioni. Ci sono però anche ma­cerie più nascoste, che difficilmen­te arriviamo a vedere. Sono quelle di chi con fatica, anche nel cuore di un conflitto, non ha mai smesso di costruire ponti di riconciliazione. E ora – sotto il fuoco degli F16 israe­liani come dei razzi palestinesi – vede anche tutto questo andare in frantumi.
Come vivono queste ore terribili di guerra a Gaza tutte quelle associa­zioni che hanno fatto dell’incontro tra israeliani e palestinesi la loro ra­gione di vita? Una testimonianza molto significativa ci giunge dal Pa­rents Circle, il gruppo che da oltre dieci anni vede insieme genitori i­sraeliani e palestinesi accomunati dal fatto di aver perso in questo conflitto un proprio caro. Si incon­trano, provano a capire ciascuno il dolore e dell’altro e a dare una te­stimonianza forte: «Se noi, che ab­biamo pagato il prezzo più alto, riu­sciamo a parlarci – dicono con una semplicità disarmante – perché in Israele e in Palestina non dovrebbe­ro riuscirci anche tutti gli altri?». Continua a leggere

Due poesie sull’Iraq e non soltanto – di Tiziano Fratus

[Pubblico qui due poesie in anticipazione di Tiziano Fratus che credo siano oggi come non mai attuali. FK]

PICTA I
[58193 e 4142]

interpretare cifre dici
per penetrare qualcosa che non è mai penetrato a fondo nella tua vita
dici che qua la gente non conosce
si occupa di schemi delle partite di basket
di come risparmiare sul tragitto per andare al lavoro
di come pagare il mutuo della casa nuova a tre piani
di votare contro l’aborto e l’unione in matrimonio degli omosessuali
di portare i figli a disneyland e alla fiera annuale
di mettere la mano sul petto ogni volta che in televisione c’è un accenno di inno nazionale Continua a leggere