“Il Cinema western mi ha insegnato il valore del paesaggio”

Articolo di Gianluca Bonazzi

Amo il cinema di molti generi e autori, ma quello che considero il genere ‘ponte’ tra l’idea del passato e del futuro, che mi ha insegnato a sentire il valore del paesaggio e delle storie umane, è il cinema western.
E’ vero che il cinema è stato inventato in Francia dai fratelli Lumière, ma una volta che è sbarcato in America
è servito ad una nazione, ad una società ed ad una comunità per rappresentarsi.
Cresciuta l’ America fino a diventare nazione guida del mondo, quei film hanno cominciato a parlare anche a noi, al cuore dell’Europa, in quanto crescente appendice americana, e quindi anche a noi italiani. Continua a leggere

Il paesaggio: emergenza nazionale

Testo di Gianluca Bonazzi

Relativo al Convegno “Città sostenibile: impresa comune” – Settimana UNESCO per l’educazione allo sviluppo sostenibile: 9-15 novembre 2009 – Museo Cervi – Gattatico (RE)

La generale crisi economica illumina una volta di più quello che io ritengo essere una vera emergenza, la più importante, ad essa collegata: il destino del paesaggio italiano.

L’ amore che io porto per la luce della Bellezza, che mi ha aiutato a crescere, ben rappresentata dall’ espressione che una volta si diceva, ITALIA: GIARDINO D’ EUROPA, insieme a tutto ciò che ruota attorno alla parola PAESAGGIO, che indago confrontandomi con luoghi, persone e arti, mi ha stimolato una riflessione accorata. Continua a leggere

“Un pomeriggio in Alta Val Curone”, di Marco Grassano

Il tempo incerto del dopopranzo invita a una gita in auto. Scendiamo al Museglia in secca e prendiamo per Montacuto, poi svoltiamo a valicare il panoramico passo sotto il Giarolo attraverso Magroforte, Costa dei Ferrai, Serra, fino a incrociare, a Morigliassi, la provinciale. Andiamo quindi a sud per Garadassi e, al bivio, a destra per Caldirola. La strada larga, costruita nella remota auge turistica, sale a tornanti duri, bruschi, ripidi, fra una vegetazione essenziale e stenta. Rade gocce di pioggia spruzzano il parabrezza, ma l’asfalto è bagnato dal temporale. Una recinzione di pali in legno e filo metallico appare lungo il declivio a sinistra. Qualche centinaio di metri più in alto, a una svolta cieca, l’ingresso della tenuta.

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“Il fuoco dei passati soli”, di Marco Grassano

(Prefazione di Marco Grassano al libro di Dino Molinari “Il luogo il nome”, in uscita a dicembre con sei disegni di Enrico Colombotto Rosso e dieci incisioni di Pietrino Villa)

I nomi sono parole, certo. E il nome – la parola – che cuce saldamente fra loro queste pagine è senz’altro Fruges, nominativo e accusativo plurale di frux-frugis (frutto, messe, raccolto, produzione…). Parola eminentemente virgiliana, ma consona al Virgilio “mite” delle Georgiche. Ricorre infatti, variamente declinata, quattro volte nelle Bucoliche e nell’Eneide, e ben tredici nel poema dei campi. Continua a leggere

Riflessioni di Marco Grassano sul tema dell’ambiente e del paesaggio

Introduzione di Giovanni Agnoloni

Interviene oggi sul tema dell’ambiente Marco Grassano, già da me intervistato in passato per LPELS (v. https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2007/12/03/un-contributo-letterario-tra-alessandria-e-il-mediterraneo) e intervenuto sul tema del viaggio alla manifestazione LA PENNA DEL MAGNIFICO (allego video) . Continua a leggere