La palletta

di Emanuele Kraushaar

Il primo ricordo che ho della mia vita è mia madre che fissa mio padre, mentre rotola sul pavimento della cucina con la faccia attaccata al sedere.
Un giorno che il cielo sulla mia testa era un’enorme macchia scura, mia madre disse: “Devi fare come tuo padre”. E mio padre stava rotolando in giardino con la faccia scomparsa nel movimento.
Quando mio padre faceva la palla, mia madre sorrideva e il suo seno sembrava più grosso.
Ogni tanto si andava al mare e allora mio padre rotolava sulla spiaggia e a volte sembrava non fermarsi più.
Il giorno che ho deciso di appallottolarmi per la prima volta, pure eravamo sulla spiaggia.
In quel momento, mentre rotolavo dietro a mio padre e mia madre stava in piedi a guardarci, davanti a me ho visto una distesa infinita di sabbia e di niente.

[La palla è comparso qui].