Marisa Salabelle, “L’ultimo dei Santi”

Recensione di Barbara Panelli

Marisa Salabelle, L’ultimo dei Santi, Tarka Edizioni 2019, collana “Appenninica”

Il nuovo romanzo di Marisa Salabelle, L’ultimo dei Santi, si riallaccia idealmente alle vicende di quello precedente “L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu” (Piemme edizioni), riproponendo la figura del giornalista Saverio nuovamente alle prese con un’indagine da condurre in parallelo a quella ufficiale portata avanti dal commissario Borghi. Questa volta i morti sono tre: tre fratelli deceduti a breve distanza l’uno dall’altro in circostanze apparentemente accidentali. Il personaggio di Efisia è richiamato alla memoria in un breve passaggio, per poi non essere più citato: solo un espediente per fornire un aggancio al lettore che già conosce il romanzo precedente. Continua a leggere

PAOLO CIAMPI, “COSA NE SAI DELLA POLONIA”

Recensione di Giovanni Agnoloni

Paolo Ciampi

Cosa ne sai della Polonia. In bicicletta nella terra degli addii e delle cicogne

Fusta Editore, 2018

Parlare di Polonia per me significa parlare di una seconda casa, sia perché ci ho abitato, sia perché è così che mi sento tutte le volte che ci ritorno. Leggere questo libro di Paolo Ciampi, perciò, ha avuto un significato speciale. Eppure, anche al netto di tutto ciò, è un’opera di grande pregio.

Cosa ne sai della Polonia. In bicicletta nella terra degli addii e delle cicogne non è solo un itinerario cicloturistico tra Varsavia e i laghi e le cittadine della Masuria. Lo definirei piuttosto – senza voler cadere nell’enfasi retorica – un percorso nella memoria, personale dell’autore, sì, ma soprattutto dei luoghi e dei popoli che li hanno abitati.

Fin dalla capitale, Varsavia, che considera un luogo di partenze e di addii, cogliendo un aspetto cruciale della sua storia così ricca di drammi, l’autore inizia un percorso non solo fisico, ma mentale ed emotivo – sulle ruote e a colpi di kayak – lungo le strade e i laghi di una regione primigenia, la Masuria, densa di ricordi ancestrali e di stratificazioni di tracce storiche progressivamente più recenti, passando per le vicissitudini della lunga fase in cui questa parte della Polonia non esisteva più come territorio polacco, ma faceva parte della Prussia. Del resto, tutto il paese, per 123 anni (dal 1795 al 1918) fu cancellato dalla mappa d’Europa, anche se fu in grado di resistere nella cultura, nei libri e nella persistente memoria popolare, salvo poi, dopo una breve stagione di libertà, affondare negli orrori della seconda guerra mondiale e, a seguire, del comunismo sovietico. Continua a leggere

L’uomo che senza saperlo ci ha regalato le bollette

di Marino Magliani

Libri: Fibonacci, l'uomo che ci regalo' i numeri
All’uscita di Una questione privata di Fenoglio, nel 1963 mi pare, Calvino disse: ecco il libro sulla Resistenza che avremmo voluto scrivere tutti. Con L’uomo che ci regalò i numeri, di Paolo Ciampi (Mursia 2016), non si potrà certo dire: ecco finalmente, dopo otto secoli, i numeri… Continua a leggere

IL TERZO SGUARDO n.25: Emilio e Odoardo – il viaggio come scelta di vita. Paolo Ciampi, “I due viaggiatori. Alla scoperta del mondo con Odoardo Beccari ed Emilio Salgari”

Emilio e Odoardo – il viaggio come scelta di vita. Paolo Ciampi, I due viaggiatori. Alla scoperta del mondo con Odoardo Beccari ed Emilio Salgari, Firenze, Mauro Pagliai Editore, 2010

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di Giuseppe Panella*

Già una volta Paolo Ciampi ci aveva provato (Gli occhi di Salgari. Avventure e scoperte di Odoardo Beccari, viaggiatore fiorentino, Firenze, Polistampa, 2003) a mettere insieme i due autori di romanzi di avventure di viaggio, ma mai lo aveva fatto con tanta passione, con tanta pertinacia, con tanta voluttà autobiografica. Se Emilio Salgari con i suoi romanzi di amore e di morte e di vendetta avevano allietato la sua infanzia di lettore accanito costituendo così un patrimonio culturale che non avrebbe mai potuto dissipare intieramente, la scoperta del botanico fiorentino Odoardo Beccari lo ha conquistato completamente spingendone ad approfondire in maniera accurata e coinvolgente la figura letteraria e umana. Se Salgari poteva essere considerato un autore classico per l’infanzia (ma mai una definizione tale fu mal utilizzata per definirlo!) e, quindi, una lettura quasi obbligata, l’opera principale di Beccari (Nelle foreste di Borneo. Viaggi e ricerche di un naturalista, Firenze, Landi, 1902) era stata una rivelazione più tarda. La racconta quasi in apertura di libro lo stesso autore, ricordandone lo stupore e la forza evocativa, il fascino che lo aveva attirato con la forza di una calamita:

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