I buoni pastori


Il Natale, non di rado, è ridotto a una sbiadita cartolina, può diventare un’abitudine meccanica. Di presepi ne ho visti parecchi: dai più banali ai più sofisticati; dalla statuina all-inclusive alla macchina complessa formata da pezzi semoventi, cascatelle a circuito chiuso, pale da mulino anacronistiche. I personaggi sono perfino attualizzabili: a Napoli, si sa, ci hanno messo Maradona, Belen Rodriguez, Balotelli.
Ma sono quattro i generi di partecipanti che non possono mancare: la Santa Famiglia, gli angeli, i magi e i pastori, oltre alle pecore, l’asino e il bue.
I pastori sono un simbolo non sempre compreso: come guide di greggi rappresentano Gesù, il buon pastore per antonomasia; e anche i suoi preti, che dovrebbero guidare i fedeli ai verdi pascoli del Salmo ventitré.