Pensieri

La vita dipende dai pensieri, dicevano i Padri. Per questo raccomandavano di chiedere sempre: sei dei nostri o sei dell’avversario? Anche il Cristo dice alla Bossis: abbi solo bontà nei tuoi pensieri, i tuoi atti saranno migliori. È quella che il Vangelo chiama vigilanza: la vita dipende dai dettagli, ci vuole molta cura.

Il pensiero di Cristo

La sindrome di Marta è l’affannarsi per molte cose. È una forma di mondanità. Gesù dice a Gabrielle di prestare attenzione a questo rischio, di non tornare al mondo se diventa mondana, perché non avrebbe più il Suo pensiero. Noi abbiamo il pensiero di Cristo, scriveva san Paolo, che aveva capito molte cose.

Pensieri e parole

Pensa in spirito di carità, dice il Cristo alla Bossis, perché i pensieri danno forma alle parole. Questo cortocircuito è decisivo. Le parole che uccidono provengono dai pensieri cattivi. Ma se la fonte è l’Amore, pensieri e parole miracolosamente cambieranno, e porteranno vita.

Cattivi pensieri


La vita dipende dai pensieri: chi non l’ha capito, asino è. Detto questo, spirò. No, la traduzione è sbagliata. Detto questo, consegnò lo spirito: affidare i pensieri a Dio, lasciare che sia Lui a esaminarli, a correggerli, a scartare le interpretazioni che rovinano la vita, questo è salute. Già, perché la vita la rovinano i pensieri. Che credevate? Se siamo tristi, preoccupati, è perché un pensiero cupo ci attraversa la mente. Uno dice: e se tutto va male? A don Bosco che gli chiedeva cosa avrebbe fatto se fosse arrivata la fine del mondo, Domenico Savio rispose: continuerei a giocare. Sì, la vita dipende dai pensieri. Per questo, come raccomandavano i Padri della Chiesa, a ognuno di loro dovremmo domandare: sei dei nostri o sei dell’avversario? Se sei del nemico, quella è la porta.

Due opere, un percorso – Fabrizio Centofanti tra Calvino e la vita

Recensione di Giovanni Agnoloni

    

Di solito le recensioni si fanno di un libro. Questa, se è una recensione, lo è di due. Ma forse non lo è nemmeno. È la fotografia di un percorso. Umano, artistico e spirituale.
Fabrizio Centofanti è uscito con un saggio su Italo Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata, ed. Clinamen, 2011 – prefazione di Giuseppe Panella e postfazione di Antonio Sparzani) e con una raccolta di pensieri, Non superare le dosi consigliate (Effata’ Editrice, 2011). Opere che sono un po’ la summa del suo itinerarium mentis (e direi anche cordis). Continua a leggere