Cattivi pensieri


La vita dipende dai pensieri: chi non l’ha capito, asino è. Detto questo, spirò. No, la traduzione è sbagliata. Detto questo, consegnò lo spirito: affidare i pensieri a Dio, lasciare che sia Lui a esaminarli, a correggerli, a scartare le interpretazioni che rovinano la vita, questo è salute. Già, perché la vita la rovinano i pensieri. Che credevate? Se siamo tristi, preoccupati, è perché un pensiero cupo ci attraversa la mente. Uno dice: e se tutto va male? A don Bosco che gli chiedeva cosa avrebbe fatto se fosse arrivata la fine del mondo, Domenico Savio rispose: continuerei a giocare. Sì, la vita dipende dai pensieri. Per questo, come raccomandavano i Padri della Chiesa, a ognuno di loro dovremmo domandare: sei dei nostri o sei dell’avversario? Se sei del nemico, quella è la porta.

Due opere, un percorso – Fabrizio Centofanti tra Calvino e la vita

Recensione di Giovanni Agnoloni

    

Di solito le recensioni si fanno di un libro. Questa, se è una recensione, lo è di due. Ma forse non lo è nemmeno. È la fotografia di un percorso. Umano, artistico e spirituale.
Fabrizio Centofanti è uscito con un saggio su Italo Calvino (Italo Calvino. Una trascendenza mancata, ed. Clinamen, 2011 – prefazione di Giuseppe Panella e postfazione di Antonio Sparzani) e con una raccolta di pensieri, Non superare le dosi consigliate (Effata’ Editrice, 2011). Opere che sono un po’ la summa del suo itinerarium mentis (e direi anche cordis). Continua a leggere