Contro la dittatura del pensiero debole

IL PENSIERO ALLA PROVA

In Italia tra i filosofi «laici» sembra dominare ormai la paura di un ritorno alla metafisica, sospettata di imporre una verità precostituita per «volontà di potenza».

kierkegaard


«Contro Vattimo meglio tornare a Kierkegaard. Mancuso poi scioglie l’uomo in sostanza cosmica e Roberto Esposito demolisce il concetto di persona»

intervista a Umberto Regina

DI Lorenzo Fazzini

Un rimprovero alla filosofia di casa nostra perché troppo schiacciata sul « pensiero debole » di Vattimo e incapace di essere « spregiudicata » nell’indagine sulla verità. E una sottolineatura sulle potenzialità interpretative del cristianesimo, che – con la concretizzazione di valori come la « cura » e l’ « amore » – apre scenari significativi per l’antropologia contemporanea. Così argomenta Umberto Regina, studioso che ha all’attivo numerose pubblicazioni a metà tra filosofia e teologia, tra cui La soglia della fede ( Studium) e Kierkegaard. L’arte dell’esistere ( Morcelliana). Esperto di Heidegger, Nietzsche e Kierkegaard, docente di filosofia all’università di Verona, in occasione dei suoi 70 anni Regina – che quest’anno uscirà di ruolo dall’insegnamento universitario nell’ateneo veronese – è stato celebrato con il recente volume Soren Kierkegaard. L’essere umano come rapporto ( Morcelliana, pp. 203, euro 16), che presenta saggi di Piero Coda, Virgilio Melchiorre, Vincenzo Vitiello. Continua a leggere