Vivalascuola. Non si può educare se non si ha una grande visione

Iniziamo il nuovo anno scolastico 2018-2019 proponendo su vivalascuola non un cahier de doléances fin troppo risaputo e nemmeno i conti della serva del governo. Non possiamo accontentarci dei piani di sciur padrun, buoni per addestrare studenti come se fossero garzoni e far andare la scuola come se fosse na fabrichèta. Per gentile concessione della redazione de “Gli Asini“, che ringraziamo, proponiamo un testo di Franco Lorenzoni, uscito sul n. 54-55 della rivista, che contiene una visione ampia e progettuale quale richiede sempre l’insegnamento. Seguono delle note di lettura di Giovanna Lo Presti. Sappiamo per scienza ed esperienza ciò che davvero serve alla scuola perché sia un luogo di educazione e istruzione, e ne terrà conto, quando lo avremo, un governo che meriti di essere chiamato tale. Per intanto buona lettura e buon anno scolastico a tutti.
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Vivalascuola. La congiura contro i giovani

Fotogramma per fotogramma, al rallentatore, con la crudeltà che serve, la congiura ci appare più evidente. Conformismo, cinismo, disincanto, narcisismo, esibizionismo, consumismo, alcolismo… qualunque sia la forma di rinuncia alla sfida di una vita autentica di cui sono stati tacciati i giovani non è che un ultimo fotogramma di una storia già scritta e non diretta da loro. (Stefano Laffi, La congiura contro i giovani. Crisi degli adulti e riscatto delle nuove generazioni, Feltrinelli 2014)

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Vivalascuola. Rileggiamo don Milani

Rileggere Lettera a una professoressa significa tornare alle questioni di base, alla funzione ideologica della scuola e a quella di selezionatrice della classe dirigente… Lettera a una professoressa ci insegna la democrazia, l’esatto contrario dell’Italia contemporanea, corporativa, razzista, opportunista e cinica, dove uomini mediocri – dietro ai quali, tuttavia, ci sono precisi gruppi di potere intelligenti – decidono i destini d’intere generazioni… (Stefano Guglielmin, qui)

L’esperienza della Scuola di Barbiana e la sua eredità odierna
di Franco Toscani

1. La “parola ai poveri”. Una lotta per la cultura e il linguaggio, per l’eguaglianza e la dignità
Lettera a una professoressa – che ancor oggi, a decenni dalla sua pubblicazione, suscita polemiche e discussioni appassionate – è ben più che un atto di denunzia contro la scuola classista, è la rivendicazione d’una scuola al servizio della vita, che prepari ad essa con rigore e concretezza, senza vuoti formalismi. Continua a leggere