Vivalascuola. Annuncio. Non cancellate la cultura del Sud

Appello. Non cancellate la cultura del Sud

È sotto gli occhi degli operatori della Scuola l’omissione dalla storia nazionale della poesia e della letteratura del Novecento prodotta da scrittori e poeti soprattutto del Sud ma anche del Centro del Paese, come pare evincersi dalle Indicazioni Nazionali [DM 211/2010, che accompagna il DPR 89 del 15 marzo 2010, recante la “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei“]. Continua a leggere

TERRONI, di Pino Aprile (e l’Unità d’Italia secondo me)

Voglio dire anche io la mia sui festeggiamenti per l’unità d’Italia. Ricorrono i 150 anni dell’unificazione, non si parla d’altro, se si escludono brutti fatti di cronaca e i raccapriccianti e nauseanti particolari dei vizi privati (si fa per dire) di certi uomini pubblici. Quando alla fine si riesce a parlare dell’importante anniversario mi scopro a cercare, nei miserevoli comportamenti di una classe politica per lo più inetta ed egocentrica, qualcosa che somigli a delle motivazioni vere, a dei sentimenti sinceramente unitari e non frammentaristi. Ma vedo che in generale non esistono, o sono palesemente forzati. Come se l’unità nazionale fosse tutto meno che vera.
Un libro letto tempo fa mi ha fornito delle ipotesi sul perchè in fondo davvero uniti non lo siamo mai stati.

Ho letto Terroni (sottotitolo: “Tutto quello che è stato fatto perchè gli italiani del Sud diventassero meridionali”), di Pino Aprile, giornalista che conoscevo già di fama in quanto in passato scriveva per un noto settimanale per famiglie. Il libro, alla quindicesima ristampa, per copertina ha la significativa immagine di un’Italia meridionale rovesciata, con la Sicilia quasi per cappello. A me ha fatto un po’ impressione a vederla così. Però se ci penso mi pare che il disegno simbolico sia più reale della realtà geografica. Continua a leggere