Sotto ciò che mi disseta – Paolo Pera

Come una lanterna in mezzo al buio:
Traspare nel guado, si presenta e illumina
Per sé la via d’una luce…
Vuol solo vedere
Il suo scintillio nell’acqua.

Acqua come vergine disposta
Ad accogliere la chiacchiera
Durante il dialogo sulle potenzialità,
Sulla maturità individuale.

Io desidero vedermi i piedi
Sotto ciò che mi disseta,
E dire tutto in un tempo
Che non merita una sillaba…
E in mille tempi che meritano un poema.

Per essere come il fiore palustre,
Al quale brilla la testa
Come il corpo d’una lucciola.

[Paolo Pera, dal libro, “La falce della decima musa”
Achille e la Tartaruga, Torino 2020]

Paolo Pera

Intervista a Saverio Bafaro: l’ “ermeneutica del terrore”

Testo introduttivo e intervista di Pietro Romano

Saverio Bafaro (foto di Dino Ignani)

Una lingua criptica e oscura, che con meticolosa esattezza si inabissa nelle zone più remote dell’essere, introducendo il lettore «a un’ermeneutica del terrore». Un poeta, Saverio Bafaro, che fa del canto un nesso con tutte quelle forme archetipiche evase dal nostro immaginario per dare luogo a una rete di connessioni eterogenee.

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Poesie del lontano amor – di Max Ponte

torre della bisoca

I.
Di quando dormivamo assieme [2020]

Di quando dormivamo assieme
ricordo sempre che tenevamo
una lampada accesa per
restare aggrappati alla luce
per attraversare – abbandonati
come in un quadro di Casorati

II.
Morsi evidenti sulle labbra [2019]

Scriverò una poesia per
ogni giorno della tua
assenza assolderò le
migliori prefiche sarà
pianto e processione
scorrimento tragico
del tempo ricoperto
di scuse candite
e granella di pistacchi
La tua assenza si farà
sempre più forte ed
invadente fino a
diventare prima
presenza e poi
immanenza morsi
evidenti sulle labbra

III.
Ho provato a star senza di te ma poi mi appassivo [2013/2014]

Ho provato a star senza di te ma poi mi appassivo
il cielo diventava plumbeo plumcake plastico
i giorni non sterzavano più in curva
anche il mio rapporto con i gatti diventava difficile
mi pareva che tutto mancasse di sostegno
gli alberi si afflosciassero e anche le auto
le auto se ne andassero in giro stancamente
Ho provato a star senza di te ma poi mi appassivo
non capivo la funzione della ghiaia e continuavo
continuavo a pensarci senza motivo

In copertina la torre di Villanova d’Asti detta “della Bissoca”, resto della fortezza cinquecentesca, in uno scatto dell’autore al tramonto

Il blog personale di Max Ponte è: http://maxponte.blogspot.com/

SERGIO ROTINO – Tre testi


SERGIO ROTINO – ritratto fotografico di Alessandra Botticella (Milano)

Pubblichiamo (in formato fotografico per rispettarne la versificazione) tre testi poetici inediti di Sergio Rotino.
Queste poesie sono state premiate a dicembre 2019 alla XXII edizione del Premio Poesia di Strada – Licenze Poetiche – Città di Pollenza (MC).

***
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Buona lettura 20: Poesie di Mara Pardini

Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità. Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura.

1.

In quale posto del mondo tu sia

io non lo so.

Forse abiti il cielo

o forse sogni tra le pietre polverose.

Quella notte di colpo

è crollata su di noi:

ti suonava addosso l’ora del riposo

e il tuo respiro rallentava.

Io sono rimasta lì,

a vivere di striscio

e a ingombrare una casa diventata muta. Continua a leggere

“Mattino” di Mario Marchisio

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MATTINO
Cauto palombaro, una zolletta
Scende al fondo del bicchiere e vi si adagia.
Ne intravedi la moribonda bianchezza,
I contorni sgretolati, la durezza
Di cristallo che si arrende al vino.
Su quel misero detrito ecco s’avventa
Un vortice impietoso, lo fruga e lo disperde.
È l’opera esatta del cucchiaino:
Identica alla sorte che ci unisce
Come ardenti creature nell’abisso turchino.

Mario Marchisio

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In copertina ritratto dell’autore di Daniela Rizzo. Mario Marchisio è nato a Torino nel 1953. Si è laureato in giurisprudenza all’Università di Firenze, proseguendo a Torino gli studi letterari e teologici. Ha lavorato nell’industria e nell’insegnamento. Autore di varie raccolte di poesie, poi riunite in “Tre giornate” (2013). Dalle sue opere in prosa è stata tratta un’ampia antologia “Peregrinazione. Saggi e dialoghi” (2018). I suoi lavori sono pubblicati da Aurora Boreale Edizioni (Prato).

L’impresa più difficile

C’è un’altra visione del mondo. Pochi ne parlano, perché si oppone alle leggi che, in quest’epoca e a questa latitudine, ci vogliono clienti, cioè esseri programmati per acquistare merci, in senso lato. La visione di cui parlo è agli antipodi, perché vede come fine della vita l’acquisto dello Spirito. Quando diedi il nome a questo blog, nel 2006, tentarono di dissuadermi, perché sarebbe risultato indigesto a una porzione notevole di pubblico.

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“La città della festa” di Andrea Laiolo

SIENA

Dopo le svolte delle vie tortuose,
le gotiche strettoie discendenti,
mi affaccio al Campo ed è rivelazione
ciò che apparso agli occhi mi innalza i sensi:
rosse facciate, finestre copiose,
e merlature fra i tetti silenti
cingono, come la luce le cose,
questa valle urbana e i suoi elementi.
Odo il rumorìo accolto nella coppa;
aspiro il caldo afrore della terra;
dispongo il tatto e il gusto a rinnovare
le scoperte: l’aroma di onde chiare
o il liscio sussulto della groppa.
È in questa conca che l’anima atterra.

Andrea Laiolo

Sonetto II dalla raccolta poetica di Laiolo La città delle festa. Icona senese, Achille e la Tartaruga, Torino 2016, p.10

Il blog del poeta

La notte che segue la premiazione di un premio letterario dato ad altri

di Roberto Plevano

* Il romanzo Marca Gioiosa (Neri Pozza editore, 2017), segnalato al Premio Letterario Giovanni Comisso 2018 e finalista al 25° Premio Letterario “Latisana per il Nord-Est”, ha condotto il suo autore alle cerimonie di premiazione, 6 ottobre 2018. Testo scritto nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2018.

Sottrazioni – di Bartolomeo Smaldone

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46 poesie brevi, haiku ed eleganti versi neoermetici, il valente poeta Bartolomeo Smaldone sottrae infatti più che aggiungere. Non a caso il nuovo libro si intitola “Sottrazioni” edito dalla pugliese Alcesti. Dalla terza lirica già capiamo che Smaldone sa il fatto suo in quanto ad uso del linguaggio “Ruzzolo, trottolo, / lumeggio, escogito il sintagma: / rimettimi ogni ùzzolo”.

“Si tratta di componimenti epigrammatici – afferma l’autore – dal timbro  asciutto, talvolta  addirittura scarno, come se i sintagmi  si componessero tra loro  in una struttura  semantica originaria  in cui  il suono  si impone sul senso, precedendolo  in modo naturale”

Smaldone è alla sua settima raccolta poetica e a 45 anni è un poeta nel pieno della sua carriera. “Riposano le rane, / gracidano nel sonno. / Sorridono prudenti / ai loro sogni grevi.” è una delle poesie più in vista del libro, ma mi interpella anche quella a seguire: “Mi pare tu non dorma, / che trine di primitive verità / ti escano a sbuffi dalla bocca”. Le ore notturne sono portatrici di epifanie.

Un certo gusto per rime e allitterazioni (Smaldone è altresì autore di un libro di filastrocche) è presente in questo libro, costituendone un punto di forza evidente, che scuote la vena intimista. “In una tenera età / ero un tenero stelo. / Avevo teneri denti / che mio padre addentò”.

Il libro di Smaldone costituisce così una pregevole novità dall’editoria italiana di poesia che consiglio vivamente ai lettori.

Max Ponte

Poeti


Il mondo è pieno di poeti, e non è grave. Grave è che tanti si spaccino per tali, mentre ostentano sentimenti logori che contraddicono l’idea stessa di arte creativa. In un libro memorabile – “Lettere a un giovane poeta”-, Rilke traccia il profilo dell’artista autentico, quello che legge la realtà con occhi nuovi. Come aveva intuito Wim Wenders, solo un bambino vede gli angeli, il cielo, si accorge della bellezza di un’alba o di un tramonto, dei regali mai banali o retorici di Dio.

Marco Di Pasquale – FORMULA DI VAPORE

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L’editrice Arcipelago itaca – una delle più attive case editrici in ambito poetico, nata dalla passione e dall’impegno di Danilo Mandolini (anch’egli poeta di valore, di cui ricordo Radici e rami e l’ampio volume autoantologico A ritroso, entrambi usciti per L’Obliquo ed.)- ha pubblicato nel 2017 il nuovo libro di versi di Marco Di Pasquale, Formula di vapore.
Marco Di Pasquale (1976), marchigiano, lavora in un Istituto per la diffusione della Lingua Italiana nel mondo. Dal 2004 svolge attività di divulgatore letterario nelle associazioni “Licenze poetiche”, “ADAM” e “UMANIEVENTI”. Dal 2007 fa parte del comitato di giuria del Premio Nazionale “Poesia di strada”. Nel 2015, per Licenze poetiche”, insieme a Renata Morresi ha ideato a Macerata il contenitore poetico “Poesie di terra”. Nel 2009 è uscita la sua opera prima, Il fruscio secco della luce (Wizarts editore), ripubblicata in un’edizione riveduta ed ampliata per Vydia editore nel 2013.
In questa silloge, come scrive Alessio Alessandrini nella sua prefazione, l’autore “invita ad aprire «il sipario freddo della fine», a guardare dentro
all’«ultima bolla» di respiro, per ritrovarci «nella foschia», in «un brodo nebuloso», dove «sa di nebbia il porto», un porto sepolto «in un oleoso oblio»
“.
E’ in un costante, disilluso, “ragionando con meco et io con lui”, una possibile cifra di questa poesia, la cui solidità resiste al confronto col precedente montaliano-petrarchesco, e si volge – anche per l’esperienza umana, diciamo pure “militante” dell’autore – all’umano, alla possibilità (“una lisca di progetto”).
Un’esperienza poetica che ci pare esemplare nella sua coerenza e potenza di voce. (EDL)

***

Proponiamo una scelta di testi da Formula di vapore
*
nei chiodi delle stelle ti leggi al futuro e la luna d’artificio di stasera rischiara nelle vene e scorgi nel meandro almeno una lisca di progetto
mentre altri strattonano ad ostruire l’avvenire e tu non vuoi firmare se non uno specchio in bianco

*

INVALICATO DALLA NOTTE

pratichiamo un solco di silenzio
un tropico invalicato dalla notte
mentre un tenace concerto
si librerà dai limiti dove
il vuoto ruba solidità e ogni tono
dilaga nel flusso

vi cadremo senza il lusso di un punto
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Profezia e poesia


Se qualcuno storpia una nostra affermazione, ci rimaniamo male o ci alteriamo. È il gioco del passaparola: a ogni tappa qualcosa si trasforma, fino a cambiare totalmente il senso.
Penso a quanto si possa deformare la parola del Cristo: ciò che è uscito da Lui, con infinito amore, è ripetuto sciattamente, così da mutare la preghiera, in casi estremi, in sberleffo o imprecazione.
Educare alla Parola è un compito urgente, svolto dal profeta e dal poeta: entrambi ispirati a dare, alle parole, il giusto peso.

Poesie d’amore con il sitar – Max Ponte e Riccardo Di Gianni

 

copertina

Giovedì 29 marzo 2018
dalle ore 21.00 alle ore 22.00
al Cineteatro Baretti, via Baretti 4, Torino

POESIE D’AMORE CON IL SITAR /
MAX PONTE E RICCARDO DI GIANNI

Le poesie d’amore di Max Ponte incontrano la musica indiana e il sitar di Riccardo Di Gianni. Un dialogo raro e rarefatto in cui la performance poetica e le note si susseguono, si alternano avvolgendo il pubblico. Assistiamo alla creazione di un inedito paesaggio sonoro-letterario dai contorni ipnotici. Uno spettacolo nato attorno al libro “56 poesie d’amore” pubblicato nel 2016 da Ponte. “Poesie d’amore con il sitar” è la prima data di un tour che toccherà altre città italiane. Al termine della serata contributi di poeti amici. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Gradita la prenotazione all’email: angelicocertame@gmail.com
Organizzazione Enrica Merlo

Evento FB

La musica della poesia – Giornata mondiale della poesia – UniTO

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In occasione della Giornata mondiale della Poesia che, come tutti gli anni, l’Unesco celebra in tutto il mondo il 21 marzo, il Laboratorio di Fonetica Sperimentale “Arturo Genre” dell’Università degli Studi di Torino ha organizzato la prima edizione de “La musica della poesia”, manifestazione che coinvolge in Università personaggi di spicco della cultura nazionale e non solo. La giornata avrà luogo presso l’Università degli Studi di Torino, a Palazzo Badini-Confalonieri (Via Verdi, 10), Sala lauree Dipartimento di Lingue e L.S. e C.M., dalle 9.00 alle 18.00.

L’evento, patrocinato dall’Università degli Studi di Torino, rappresenta un’iniziativa nuova per l’ateneo torinese, che prende parte alle celebrazioni per la ricorrenza internazionale, nata con l’obiettivo di sostenere la diversità linguistica per mezzo della poesia e di valorizzare le minoranze linguistiche. La volontà di promuovere la tradizione orale della poesia, la lettura poetica, l’insegnamento della poesia e la collaborazione tra discipline rappresentano anche il fine dell’iniziativa universitaria, che pone al centro della giornata la sonorità della poesia italiana e delle altre letterature mondiali.

La giornata, organizzata dal Laboratorio di Fonetica Sperimentale “Arturo Genre” dell’Università (LFSAG) in collaborazione con la piattaforma VIP – “Voices of Italian Poets”, è organizzata da Valentina Colonna, Antonio Romano, António Fournier e Rudy Toffanetti.

Tutto il programma e gli ospiti qui 

Chiediamoci se

 

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Chiediamoci se è questa la città che vogliamo,
se è l’odio, la bile, contro un nemico venuto dall’imo
dal fondo del passato, pescando nella torba del torbido
se è la caccia agli spettri nella curva del tifoso versato.

Chiediamoci se è questo il paese che vogliamo,
diviso come nell’eterne guerre civili, degli italiani
contro gli italiani come i padri e come i nonni come chi
di due fratelli uno era fascista e l’altro era partigiano.

Chiediamoci se è questa la vita che vogliamo
a disseppelire, ora, tutti borghesi e dimentichi,
gli scheletri lustrati ad arte, per polarizzare il vuoto
televisivo, a rastrellare l’ultimo voto lacrimogeno.

Chiediamoci se è questo il male endogeno
da debellare, nel paese pavido fra poteri viscidi
e se invece il nemico non sia altrove e la tensione
suicida vada tolta dai cavi cavedi catodi
fra servi stolidi in battaglie tardo-adolescenziali

Max Ponte
Torino, 23 febbraio 2018

(Un’immagine da video dagli scontri cittadini del 22/02)