MODELLO POETICO: CATALOGO [ESERCIZI DI STILE]

«Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù»: così, per Molière, autore e attore. Il tarlo dell’immagine è assillo/assioma anche per chi non recita – per chi redige. La versione pubblica della propria-persona-poeta. E si pretende [nel pullulare/paupulare di performance]: i poeti completi vestono completi da poeta. È credo «buono e giusto» somigliare allo scritto steso – è nel come [complessi di gusti, si stereotipa lo stile che sia: forma/foggia, abito/accento], il crimine. Perpetuato ai danni del carisma speciale, in nome della classifica speculare. La foga in voga è rogo: si chiede di dire «si vede – è poeta!».

«Limae labor et mora» – il precetto si declina per divise. Estetiche, estatiche, ça va sans dire. Continua a leggere