Il Capitano Mario (XXVIII)

di
Maria Frasson

(puntate precedenti: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX, XX, XXI, XXII, XXIII, XXIV, XXV, XXVI, XXVII)


Era sempre più difficile vivere…


Quantunque al castello la vita trascorresse relativamente tranquilla, tuttavia in quell’estate 1944 le comunicazioni divenivano sempre più precarie specialmente per me che dovevo recarmi spesso a Pavia. In città avevo lasciato, come facevamo in molti, l’indispensabile per dormire e per cucinare: l’appartamento era quasi vuoto. Avevo traslocato nel cascinale di un’amica i mobili migliori e i libri temendo la distruzione della casa, situata, come già dissi, all’ultimo piano fra due caserme. Mario tornava a casa dall’ospedale soltanto quando c’ero io, che dovetti trattenermi più del solito a Pavia per gli esami di riparazione al primi di settembre.

Fu proprio allora che subimmo il bombardamento più terrificante. Continua a leggere