Poesia di Strada – XIII edizione

 

 

La clamorosa dolcezza delle clavicole, la percussione cessata

dei finimenti muscolari, le valvole

che l’hanno finalmente abbandonata

sulla terra, l’angolo umile che fa la testa

per celare il sorriso

sulla cruda colonna del corpo

dice: ti ho aspettato per tutta la vita

ho visto la tua vita

nei miei sogni e tutta, notte

dopo notte, si risolveva nel perdono. In certe svolte

quando il cielo pieno di meraviglia coincideva

con la bolla degli alberi agitati dalla piena

luna, io mi svegliavo

per causa dei tuoi sogni

e portavo il tuo nome come una bandiera

che saliva dal petto e mi rendeva

invisibile: di me

si vedeva soltanto il tuo nome. Io sapevo

che avremmo dovuto terminare vicini

qualunque cosa nel frattempo fosse stata di noi. Adesso

eccomi, sono qui per finire

nella tua fine, per aspirare l’ultimo respiro

dalla tua bocca

e soffiarlo attraverso la bocca

che dopo te nessuno ha più baciato,

al cielo.

*

“La chiara circostanza”, di Maria Grazia Calandrone

(prima classificata dell’edizione 2009)

*

POESIA DI STRADA Bando Edizione 2010

*