Tre post per tre libri: 2. Ci sono famiglie che soffrono

di Ezio Tarantino

[il primo post è qui]

Dopo qualche giorno mi è stato prestato un libro, ormai fuori commercio, di Sergio Lenci, Colpo alla nuca, dal quale, nel 1995, Mimmo Calopresti trasse liberamente un film interpretato da Nanni Moretti, La seconda volta.

Sergio Lenci, architetto, specializzato nella progettazione delle carceri (Rebibbia è stata costruita – male, secondo lo stesso Lenci – su un suo progetto), era un vecchio socialista “di sinistra”. Un sabato mattina del 1980 un commando di Prima linea fece irruzione nel suo studio, e dopo averlo messo a soqquadro, in cerca di chissà cosa, lasciò l’architetto riverso nel pavimento del bagno con una pallottola conficcata nel cranio.
Miracolosamente sopravvissuto, Lenci ha piano piano ricominciato una vita più o meno normale, fra le aule dell’università La Sapienza, dove insegnava, e quelle dei tribunali, in cerca di giustizia. Ha scritto un diario, che nel 1987 ha vinto il premio di Pieve Santo Stefano pubblicato l’anno successivo dagli Editori Riuniti. Lenci morirà nel 2001. Continua a leggere

Tre post per tre libri: 1. Romanzi esilaranti

di Ezio Tarantino

Una serie di coincidenze mi ha messo fra le mani tre libri (e alla fine un articolo di giornale), due dei quali abbastanza simili fra loro, e un terzo che, apparentemente, non c’entra nulla.
Tutti e tre parlano del terrorismo italiano degli anni ‘70-‘80 e di quello che è venuto dopo.
Il fatto che ancora si parli di “riconciliazione”, dopo tanti anni, dimostra che c’è una ferita ancora aperta. Come fuoco che covi sotto la cenere, la polemica si riattizza, di solito, quando un ex terrorista viene arrestato (ma non li vogliamo chiudere questi benedetti conti con il passato?), o estradato (idem), o liberato anzitempo (la ferita si riapre, non sono garantiti i diritti delle vittime: le voci in questo caso provengono dal fronte opposto – come se fosse ancora possibile parlare di fronti, eppure è così, lo strappo sociale del terrorismo ancora divide) o, infine, scrive un libro o viene intervistato alla televisione. Continua a leggere