I GIORNI DELL’ARCOBALENO: ricordi di scuola

La mamma accompagnava la bambina al suo primo giorno di scuola. Andavano a piedi, in una splendida mattina di ottobre del sud. Era la fine degli anni Sessanta: il futuro era lontano per la bambina, a scadenza molto più breve per la donna, ma intanto entrambe si avviavano inconsapevoli come per una tranquilla passeggiata fra le strade cittadine, insieme, mano nella mano. Gli ingorghi del traffico cittadino erano solo una fantasia degli anni a venire che, di lì a breve, l’austerity avrebbe per giunta censurato. Nel frattempo, durante il tragitto casa scuola le raccomandazioni si sprecavano. La mamma diceva alla bambina che doveva lasciarla a scuola, ma poi sarebbe ritornata a prenderla, non doveva mettersi a piangere. Conosceva bene la sua piccola, sapeva quale sarebbe stata la sua reazione nel trovarsi sola e voleva aiutarla a difendersi dall’eccesso di sensibilità. Meno di una decina d’anni dopo, andandosene definitivamente e dolorosamente, non avrebbe avuto il tempo di fare lo stesso, e non sarebbe mai più tornata a riprenderla né a consolarla della sua assenza. Continua a leggere

Vivalascuola. Buon anno scolastico a tutti

La buona notizia è che siamo ancora tutti qui, con voglia di esserci e di fare, chi più chi meno. La buona notizia è che molti di noi continuano a considerare questo lavoro non una sinecura, cui destinare il minimo sforzo di una professionalità ormai acquisita, che potrebbe agire “con la mano sinistra”, ma impegno di vita, cui profondere energie, studio, capacità relazionale; la buona notizia, infine, è che continuano ad esserci i ragazzi, che – al di là di mistificazioni romantiche e giovanilistiche – riescono talvolta a spiazzare anche il più ostinato disfattismo e a restituire qualcosa di buono, di bello. (Marina Boscaino, qui)

Un anno scolastico ancora peggiore dei precedenti
di Giuseppe Caliceti

La Gelmini ce l’ha fatta
Sembra impossibile, ma Gelmini ce l’ha fatta: l’anno scolastico ai blocchi di partenza si annuncia ancora una volta peggiore dei precedenti. Gli enti locali delle regioni più virtuose, infatti, coi propri fondi ridotti al minimo storici, non riusciranno più a tamponare i tagli – questi sì, davvero epocali – ai fondi al personale inferti violentemente alla scuola dal Ministro all’Istruzione – meglio sarebbe dire alla Distruzione Continua a leggere

Vivalascuola. A che punto è la scuola

Primo giorno di scuola:
che cosa cambia.
I numeri della
“nuova” scuola.
Le ultime dal governo,
le ultime dalla scuola.

Anno scolastico 2010-2011: rivoluzione a scuola?
di Donato Salzarulo

Giovedì 9 settembre. Compro i soliti giornali. La copertina di SETTE, il magazine del Corriere, ha in prima pagina la fronte e gli occhi verdemiele di un’adolescente mentre scruta un libro aperto all’altezza del volto. Sotto a caratteri cubitali SCUOLA e il sottotitolo: “il manuale della rivoluzione”. Caspita. Sapevo che non era un pranzo di gala, ma far passare per “rivoluzione” ciò che accadrà quest’anno nelle scuole medie superiori è davvero troppo. Le parole possono essere usate per le operazioni più spudorate. Continua a leggere