Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: bischerata per grulli

Dal 3 settembre è disponibile il documento La Buona Scuola di Renzi e Giannini, oggi parte la “consultazione“. Niente di nuovo: petizioni di principio, descrizioni della scuola come dovrebbe essere, totale messa tra parentesi dello stato di fatto e completa omissione di qualsiasi soluzione dei problemi reali della scuola reale, accompagnati dal basso continuo costituito dal ritornello che intreccia meritocrazia, privatizzazione, precarizzazione della condizione di lavoro: queste ultime, sì, un pericolo reale. “Io mi oppongo” è un ottimo punto di partenza per cominciare a respingere i vapori oppiacei con cui chi comanda cerca di inebetirci. E’ l’augurio di vivalascuola per il nuovo anno scolastico 2014-2015. Continua a leggere

Vivalascuola. Nonni a scuola

“Anche in tempi di crisi, si può fare “buona scuola”. Noi nonni, acciacchi permettendo, siamo pronti a offrire il nostro contributo culturale ed educativo, a incontrare tutti i nostri nipoti di sangue o non di sangue, da qualsiasi luogo provengano, per esplorare insieme i mondi passati, scoprire le radici del presente e mettere i germogli di un futuro, lo speriamo per loro, felice e meno opprimente. Tutto bene allora? Sì, se il contributo che si chiede alle famiglie è questo. Se, invece, si chiede loro di mettere mano obbligatoriamente al portafoglio e di contribuire economicamente al funzionamento della scuola perché questa coi tagli che subisce non riesce a garantire più neanche la famosa carta igienica, il discorso si fa diverso. Le famiglie non possono supplire ai doveri dello Stato di finanziamento della scuola pubblica. Le tasse già le pagano a monte, come suol dirsi”. (Donato Salzarulo). Di nonni a scuola parlano, in questa puntata di vivalascuola, Donata Castiello, Gianpiero Cattaneo, Donato Salzarulo. Continua a leggere

Vivalascuola. Che succede alle Superiori?

Il 17 novembre studenti in piazza in 50 città italiane per la Giornata di mobilitazione internazionale per il diritto allo studio, con manifestazioni contro i progetti di privatizzazione della scuola. Anche genitori, insegnanti e dirigenti protestano contro i tagli della “riforma Gelmini”. Ma il governo manda la polizia e il ministro dice: “Io vado avanti”.

Il soffitto di cristallo diventerà opaco
di Mario Piemontese

Il riordino delle scuole superiori prevede tagli, un finto obbligo di istruzione, un biennio ancor più canalizzante di quello attuale, sempre più scarse opportunità di mobilità sociale, l’anticipo del federalismo scolastico e la privatizzazione dell’istruzione. Continua a leggere