Vivalascuola. A.s. 2018-2019: la scuola secondo Marco e Matteo

In questa puntata di vivalascuola Giovanna Lo Presti fa un bilancio dell’anno scolastico 2018-2019 che è anche un bilancio della politica scolastica del governo in carica. Sulla quale poche sono state finora le valutazioni, per due motivi. 1. Questo governo è stato quantomai piatto e grigio, e la scuola è stata poco presente nelle sue preoccupazioni. Per fortuna: perché, ormai lo sappiamo, di questi tempi e con questi politici, a ogni nuova riforma, è un nuovo danno. Tanto che, quando un ministro ha annunciato di voler procedere a una riforma della scuola, si è sollevato un coro di “No, per carità!. 2. Ma questo è stato un anno scolastico grigio e piatto anche per gli insegnanti, fatta salva la doverosa fiammata di solidarietà alla prof.ssa Dell’Aria. Ci sono insegnanti, protagonisti delle lotte contro le ultime riforme della scuola, da Moratti a Renzi, che hanno taciuto perché si aspettavano un “cambiamento” da un governo composto anche dal Movimento 5 Stelle. A loro in particolare dedichiamo questo bilancio, ricordando quanto si già è detto per i governi PD: quando è in gioco il futuro del Paese è salutare non fare sconti a nessuno.
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Vivalascuola. Perché Giulia ha sempre ragione

Il 5 maggio la scuola sciopera contro il DDL del governo Renzi sulla scuola: DDL bocciato dal mondo della scuola (docentistudenti, genitori) e persino dal Comitato per la Legislazione della Camera in quanto confuso, contraddittorio e di difficile applicabilità. Nei giorni 5, 6 e12 maggio c’è anche un altro sciopero, indetto dai Cobas contro le prove Invalsi. L’Invalsi è diventato il perno del sistema di valutazione della scuola italiana, assumendo un’importanza crescente, fino a diventare uno dei parametri su cui valutare insegnanti e scuole e distribuire premi e punizioni, delineando una scuola più povera e competitiva. Ma si tratta di prove antiscientifiche e antididattiche, buone solo a fomentare il business dei privati, abbondantemente rifiutate dai sistemi che prima dell’Italia li avevano adottati e ora stanno facendo marcia indietro. In questa puntata di vivalascuola per dare elementi di riflessione presentiamo due interventi, uno contro (di Carlo Salmaso) e uno a favore delle prove (di Alessandra Angelucci). Presentiamo inoltre materiali sul tema e il kit antINVALSI predisposto dal sito genitoreattivo. Continua a leggere

Vivalascuola. “Dream” è l’anagramma di “merda”

Non ci sono motivi per non scioperare il 5 maggio. Il DDL sulla scuola del Governo Renzi mette a rischio tutti i lavoratori della scuola, la scuola pubblica e l’insegnamento e, per i suoi contenuti e per i metodi con cui viene imposto, la stessa democrazia. Lo spostamento dei test Invalsi alla scuola primaria (previsti proprio per il 5) per cercare di vanificare lo sciopero è una grave violazione delle regole democratiche e costituisce un motivo in più per scioperare. Per la prima volta dopo 7 anni i sindacati scioperano insieme. Nessuno può invocare come pretesto la divisione del mondo della scuola e la frammentazione delle iniziative. Nessuno può dire “si sciopera solo il venerdì per allungare il week end“. Oltre che per bloccare il DDL si sciopera per la stabilizzazione, il contratto, la cooperazione e la gestione democratica della scuola. Per una scuola per la Repubblica. In questa puntata di vivalascuola presentiamo un invito allo sciopero di Giovanna Lo Presti e in apertura l’appello di Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione, a insegnanti e studenti a battersi uniti contro il progetto del governo sulla scuola. Inoltre materiali, commenti e le notizie della settimana scolastica. Continua a leggere

Vivalascuola. Ciao, Daniela, e grazie!

Questa puntata di vivalascuola è un saluto grato e commosso a Daniela Bertocchi, che ci ha lasciati il 28 novembre 2014. Con Daniela Bertocchi salutiamo una maestra che non ha mai smesso di essere una di noi. Daniela Bertocchi ha dedicato alla scuola gran parte della sua vita. Pensare a lei è pensare a quella che si definisce una persona di scuola, aliena dal “pensiero unico” , sempre vicina agli altri e aperta al dialogo e alla condivisione per inclinazione personale e per scelta umana e professionale. E ricordarla è ricordare una merce oggi molto rara: la centralità della didattica e della formazione. Grande è la gratitudine per Daniela, per le qualità della persona, per i suoi libri e i suoi corsi e, per noi, per la sua preziosa collaborazione a vivalascuola. La rubrica è nata il 15 settembre 2008 come spazio di opposizione alla “riforma” Gelmini e già il 24 novembre 2008 Daniela firmava il primo di una serie di articoli. Per quelli che l’hanno conosciuta, Daniela Bertocchi rimane un esempio di rigore, coerenza e disponibilità alla sperimentazione e alla discussione. Ciao, Daniela, e grazie!

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Vivalascuola. “Se non ti piace obbedire, cambia lavoro”

Presentiamo in questa puntata di vivalascuola le voci di Flavio Maracchia, Andreana Deledda, Giordano Mancastroppa, docenti fatti oggetto di sanzioni disciplinari da parte dei dirigenti scolastici perché colpevoli di aver difeso la libertà d’insegnamento dalle pretese e dall’invadenza delle prove Invalsi. E le riflessioni di Cinzia Olivieri sullo svuotamento degli organi collegiali, di Vincenzo Pascuzzi sul sistema Invalsi, di Roberta Roberti sul sentire oggi diffuso nelle scuole. Sono casi paradigmatici dell’obiettivo perseguito dagli ultimi governi: ridurre la residua democrazia nelle scuole-aziende rafforzando il potere dei dirigenti-manager. “La mia scuola è un luogo senza parole“, dice Roberta Roberti. Ed è storia che prosegue in queste settimane: prima la notizia di una legge delega rivolta a rendere solo consultivi gli organi collegiali, poi le reazioni e le proteste del mondo della scuola, poi l’annuncio del Miur: il contenuto della legge delega diffuso “è superato“: “superato“, non “negato” e non “abolito“. “È bene che tutta la scuola stia in ascolto…” (qui)

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Vivalascuola. Valutazione come?

Il 7 maggio iniziano le prove Invalsi, diventate il perno del sistema di valutazione della scuola italiana. Si concluderanno il 17 giugno con l’esame di Stato delle classi III della scuola secondaria di I grado. Nel 2015 approderanno agli esami di Stato come prova per le classi quinte della scuola secondaria di II grado. Anzi l’Invalsi propone di cambiare l’esame di Stato in funzione delle prove da esso somministrate. L’Unione degli Studenti annuncia il boicottaggio. Uno sciopero nelle giornate di inizio delle prove è stato indetto da Cobas, Cub, Unicobas, Usb. La Flc Cgil chiede al nuovo ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza di rivedere il regolamento sul sistema di valutazione “troppo centrato sui test Invalsi“. Contrari anche Anief e Gilda. In questa puntata di vivalascuola Marina Boscaino e Carlo Salmaso analizzano il Regolamento sulla valutazione e il sistema Invalsi.
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Vivalascuola. Salvate il soldato Rigoni Stern

Cominciano il 9 maggio per proseguire nei giorni 10, 11, 16 maggio, con posticipi nei giorni 16, 17, 18 maggio, le prove Invalsi dell’anno scolastico 2012, elemento centrale dei progetti governativi di valutazione della scuola. Esprimeranno in modi diversi la loro contrarietà, fra gli altri, Gilda, Cobas, Usb, CGILchevogliamo, Cub, Unione degli Studenti. Proponiamo delle riflessioni di Girolamo De Michele a partire da un’analisi della prova di Italiano somministrata lo scorso anno scolastico mirante ad “accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della lingua italiana“: analisi eloquente sul livello di “scientificità” delle prove. Questo testo viene pubblicato anche su Carmilla e altri siti accomunati dalla difesa della scuola.

Salvate il soldato Rigoni Stern
di Girolamo De Michele

Lo scorso maggio gli studenti del secondo anno di istruzione superiore (licei e istituti tecnici e professionali) sono stati sottoposti alle prove dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). Lo scopo di queste prove di “valutazione esterna” in italiano è di “accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della lingua italiana” (vedremo dopo le finalità più generali dell’INVALSI). Per verificare queste capacità e conoscenze è stato chiesto agli studenti di leggere dei testi e rispondere a un certo numero di “domande a risposta chiusa” [1]. Uno dei testi era il racconto di Mario Rigoni Stern Sulle nevi di gennaio, compreso all’interno della raccolta Aspettando l’alba e altri racconti Continua a leggere

Vivalascuola. Annuncio. Il Profumo della scuola nell’era Monti

L’Associazione Nazionale Per la Scuola della Repubblica, col patrocinio del CIDI nazionale, organizza Sabato 12 maggio dalle ore 10 alle ore 19 c/o l’aula multimediale dell’ITIS GALILEI, via Conteverde, 51, Roma, il Convegno “Il Profumo della scuola nell’era Monti“. Continua a leggere

Vivalascuola. Bellezza tra parole non perfette

“Insegno in un carcere, tra detenuti che hanno alle spalle storie diverse, ma che sono buoni ascoltatori di poesia. In carcere la buona novella si diffonde meglio che nei rumorosi licei milanesi dove tutto si fa tranne che ascoltare. E’ un luogo di estrema libertà, dove non ci sono ingerenze ministeriali e c’è un rapporto frontale, personale con l’essere umano e con la sua voglia di redenzione. Naturalmente in prigione ci sono anche gli inguaribili, non bisogna idealizzare i carcerati. Ma per quelli che sono incamminati verso l’espiazione e la purificazione di sé la poesia è uno strumento” (Milo De Angelis, qui)

La poesia in carcere
Intervista a Maddalena Capalbi di Nadia Agustoni

Maddalena Capalbi tiene da cinque anni un laboratorio di poesia nella Seconda Casa di Reclusione di Bollate. Un laboratorio che vede ogni anno aumentare la presenza dei detenuti e il loro interesse verso la scrittura poetica. Continua a leggere

Vivalascuola. E dopo l’Invalsi?

Non è vero che nel nostro Paese ci sia un’assenza di strumenti di valutazione: c’è l’assenza di una cultura della valutazione
di Marina Boscaino

Dunque, proviamo un po’ a ragionare a bocce ferme. Passata la buriana, passata la settimana calda dell’Invalsi a tutti i costi, a dispetto della normativa, a dispetto delle delibere, a dispetto di una legge ambigua e di ambigui comportamenti – specie da parte di alcuni dirigenti – che hanno artatamente bypassato alcuni ostacoli e un confronto democratico e civile con il proprio collegio. Continua a leggere

Vivalascuola. Prove Invalsi, pro e contro

Dal 10 al 13 maggio si svolgeranno le prove Invalsi (con eventuale posticipo su richiesta delle scuole dal 17 al 20 maggio). Prove che grandi discussioni hanno sempre provocato nel mondo della scuola, accentuate quest’anno da considerazioni relative alla politica scolastica del governo in carica. Vivalascuola ha già dedicato alle prove una puntata, adesso propone un approfondimento attraverso una doppia intervista. Abbiamo invitato a rispondere alle nostre domande, a favore delle prove Roberto Ricci, Responsabile del Servizio Nazionale di Valutazione (INVALSI), e contro di esse Marina Boscaino, insegnante e giornalista (l’Unità, il Fatto Quotidiano) e membro del comitato tecnico-scientifico dell’associazione professionale Proteo Fare Sapere.

1. Che cosa sono esattamente le prove INVALSI, a chi sono destinate e a che cosa servono? Lei cosa ne pensa? Continua a leggere

Vivalascuola. Invalsi sì, Invalsi no, Invalsi bum


Collegi Docenti che si rifiutano di somministrare le prove (qui, qui, qui, qui), sindacati che protestano perché si tratta di un incarico aggiuntivo (qui e qui), case editrici che sfornano pubblicazioni per le esercitazioni (qui e qui), scuole che addestrano gli studenti a rispondere ai quiz degli anni precedenti (qui, qui), il Ministero che vuole fare dell’Invalsi un’articolazione del sistema di valutazione per scuole e dirigenti (qui e qui)… Energie e tempo della scuola da mesi rivolte alle prove che si terranno a maggio… E va bene, parliamo d’Invalsi, danno il via Giovanna Lo Presti e Paolo Fasce. Qui la discussione prosegue con Roberto Ricci (pro) e Marina Boscaino (contro). Qui un “dossier valutazione“.

INVALSI NO: Ma non è una cosa seria
di Giovanna Lo Presti

Perché dire “no” alle prove Invalsi? Un buon numero di ragioni ce le fornisce un documento del dicembre 2008, la proposta preparata per l’Invalsi da Ichino, Checchi, Vittadini. Nel documento si mettono in evidenza quali siano le condizioni necessarie per un buon funzionamento del sistema nazionale di valutazione. Continua a leggere