Purgatoriale – di Maria Pia QUINTAVALLA

         Purgatoriale

     Stamane, mi sono svegliata già stanca e un po’ agitata come da un sonno duro e senza pace, e avrei voluto parlare con te, madre: mi sento così strana senza il nostro telefono senza fili che quei fili ho cercato amorosi nel buio, per un po’ senza trovarli.  
Intanto risentivo la tua bella voce sensuosa avvolgermi, un po’ solare, ma l’aria pareva potesse smarrire quei tesori se non li afferravo presto, come quel tuo ondeggiare lieve.
Eravamo sole, e questa immagine mi ha dato la carica nervosa, senza parole ancora, che per giorni mi avrebbe lasciata in tormento.
Allora ho sentito che non ci sarebbe stata un’altra possibilità, se non ti avessi presa così di forza, e con la mia attenzione costretta a sedere qui, a portata di orecchio.

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