La palletta

di Emanuele Kraushaar

Il primo ricordo che ho della mia vita è mia madre che fissa mio padre, mentre rotola sul pavimento della cucina con la faccia attaccata al sedere.
Un giorno che il cielo sulla mia testa era un’enorme macchia scura, mia madre disse: “Devi fare come tuo padre”. E mio padre stava rotolando in giardino con la faccia scomparsa nel movimento.
Quando mio padre faceva la palla, mia madre sorrideva e il suo seno sembrava più grosso.
Ogni tanto si andava al mare e allora mio padre rotolava sulla spiaggia e a volte sembrava non fermarsi più.
Il giorno che ho deciso di appallottolarmi per la prima volta, pure eravamo sulla spiaggia.
In quel momento, mentre rotolavo dietro a mio padre e mia madre stava in piedi a guardarci, davanti a me ho visto una distesa infinita di sabbia e di niente.

[La palla è comparso qui].

Intervista a Microcenturie

Di Marino Magliani

La mia immaginazione, l’idea che ho della rete ha sicuramente qualcosa di infantile. Una grande piazza, luogo di incontri, da cui si avviano migliaia di vicoli. Tempo fa in piazza avevo incontrato Lucia Saetta e attraverso lei avevo conosciuto Blog & Nuvole. Si trattava, poiché questo era l’invito, di mandare un testo brevissimo che un disegnatore avrebbe illustrato. Una mini graphic novel in rete. Attraverso quel vicolo sono giunto a Microcenturie (www.microcenturie.it). Continua a leggere

La mattina dopo

di Emanuele Kraushaar

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È stata la mattina dopo aver visto quel documentario del National Geographic sulle lotte omicide tra gli scorpioni che, dopo molto tempo, sono andato più sereno al lavoro.
“Nessuno dei miei colleghi” ho pensato, infilando il viale che porta alla clinica “ha quei terribili pungiglioni velenosi”.

Un gatto bianco pulitissimo

di Emanuele Kraushaar

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“È una questione di principio” ripeteva sempre.
E sempre la moglie annuiva con lo sguardo o con la testa.
Era spettinata la moglie e poco curata nei vestiti. Teneva in braccio il suo gatto bianco, che era sempre pulitissimo.

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