L’approccio alla parola. Un (audace) accostamento tra la poesia e il pensiero ebraico


di Raffaela Fazio

Iniziamo dalla parola. Parola in ebraico è DaBaR (si scrive DBR, perché la scrittura ebraica è solo consonantica). Ma DaBaR, parola, vuol dire anche evento. Una parola evento. Come fa la parola a diventare evento? Iscrivendosi nel tempo, non rimanendo “lettera morta”, accettando i rischi del divenire e dell’incontro. Come la parola poetica, che, per vivere, si apre a molteplici letture e interpretazioni, cerca un’accoglienza che la rinnovi, non una comprensione che ne fossilizzi il senso. Continua a leggere

Francesco Dalessandro legge Raffaela Fazio


QUEL NULLA CHE È TUTTO

 

Più invecchio e più il mito mi dà consolazione.

Aristotele

 


Ogni mito è il destino chiuso in un nome; è quando quel nome viene evocato che si dispiega come un candido telo sul quale la notte ricama i suoi gridi e i suoi silenzi. Fra il grido e il silenzio, il nome si palesa e rivela il suo senso nel momento in cui la voce lo risveglia. Continua a leggere