L’ombra che ci abita: una rilettura poetica del mito


di Raffaela Fazio

 

Qualche tempo fa, nel presentare la mia raccolta poetica Ti slegherai le trecce (Coazinzola Press, 2017) dedicata a 28 personaggi femminili della mitologia classica, ho privilegiato, come possibile chiave di lettura, quella dell’ombra.

 

In questo contesto, mi limiterò a citare poche figure che esemplificano il tema e che possono essere raggruppate in tre categorie. Nella prima, l’ombra è presenza fatale, perché non risanata. Nella seconda, essa è un’opportunità, perché in parte ascoltata ed integrata. A queste due si aggiunge, in una riflessione conclusiva, l’ombra considerata come inevitabile alter ego. Continua a leggere

L’attesa, di Raffaela Fazio


L’attesa

Riflessioni e poesie

 

Frutto dell’attesa è il senso: solo nel tempo il senso può crescere, senza la pretesa di un definitivo punto di arrivo.

 

Primavera

 

Come un campo spietrato

è questo silenzio

in cui dissiparmi

senza alcuno spreco

e spiare appena

come un filo d’erba

il farsi lento di un segno

che diventerà un Dire

se troverà infine

un po’ di tempo per me. Continua a leggere

L’approccio alla parola. Un (audace) accostamento tra la poesia e il pensiero ebraico


di Raffaela Fazio

Iniziamo dalla parola. Parola in ebraico è DaBaR (si scrive DBR, perché la scrittura ebraica è solo consonantica). Ma DaBaR, parola, vuol dire anche evento. Una parola evento. Come fa la parola a diventare evento? Iscrivendosi nel tempo, non rimanendo “lettera morta”, accettando i rischi del divenire e dell’incontro. Come la parola poetica, che, per vivere, si apre a molteplici letture e interpretazioni, cerca un’accoglienza che la rinnovi, non una comprensione che ne fossilizzi il senso. Continua a leggere

Francesco Dalessandro legge Raffaela Fazio


QUEL NULLA CHE È TUTTO

 

Più invecchio e più il mito mi dà consolazione.

Aristotele

 


Ogni mito è il destino chiuso in un nome; è quando quel nome viene evocato che si dispiega come un candido telo sul quale la notte ricama i suoi gridi e i suoi silenzi. Fra il grido e il silenzio, il nome si palesa e rivela il suo senso nel momento in cui la voce lo risveglia. Continua a leggere