Don Raffaele

di Giacomo D’Angelo

Raffaele Mattioli


È difficile tratteggiare in un breve intervento una figura eccezionale come quella di Raffaele Mattioli, la cui personalità straripante e multanime, poliedrica ed eclettica, di onnivora curiosità intellettuale e di operosità innovatrice, non ha eguali nel ’900, se si tengono a mente alcuni giudizi che su di lui espressero uomini illustri. Si pensi soltanto alle parole di Eugenio Montale:«Resta raro e quasi incredibile che le due componenti — l’economia e l’humanitas — si siano integrate senza produrre un monstrum, un uomo più ammirevole che accostabile». Di Giulio Einaudi: «Mattioli è stato il precursore di un uomo europeo che ancora non c’è» Di Giorgio Amendola: «Mattioli era un uomo che pensava con la sua testa, che non cercava compiacenti ed equivoci consensi, che sapeva di poter dire a tutti, con la massima fermezza, il suo pensiero, per severo e critico che fosse». E si potrebbe continuare con altri elogi non solo di italiani. Continua a leggere