Che figura! L’accumulazione

bruegel netherlandish proverbs 1559
Perchè parlare di figure retoriche? e perchè proprio dell’accumulazione?
Provo a rispondere partendo au contraire, dall’opposto dell’accumulazione: la sottrazione.
“Un buon scrittore non deve mai spiegare..” diceva Ennio Flaiano.
E’ opinione diffusa e condivisa che il lavoro dello scrittore debba essere di sottrazione. Il non detto ha fascino, ed è efficace, a condizione che quello che si omette sia conosciuto e dominato dall’autore. Altrimenti ciò che è fuori dal testo resta anche fuori dalla comprensione del lettore.
Fior di scrittori hanno raggiunto grandiosi risultati utilizzando le figure retoriche che rientrano nel gruppo della sottrazione. Tanto per gradire, un piccolo esempio, tratto dal romanzo d’esordio di Davide Longo, Un mattino a Irgalem: Continua a leggere

“Letteratura del Novecento in Puglia (1970-2008)” a cura di Ettore Catalano

letteratura in Puglia

di Francesco Sasso

La pubblicazione di un libro dedicato alla Puglia letteraria contemporanea giunge inaspettata, almeno per me. I risultati poi, dopo una prima lettura, sono illuminanti.

Impresa editoriale di grande respiro, la Letteratura del Novecento in Puglia (1970-2008) a cura di Ettore Catalano (Progedit 2009), più che un’introduzione alla conoscenza della letteratura pugliese degli ultimi quarant’anni, è un’imponente raccolta di saggi, frutto di un lavoro condotto da studiosi delle tre Università pugliesi (Bari, Lecce, Foggia) coordinati da Ettore Catalano dell’Università di Bari.

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