La banalità del male, ancora

di Kika Bohr

Dopo cena, seduti sul ballatoio di fronte a casa a fumare una sigaretta aspettando che spiova, e godendo della frescura dopo l’afosa giornata di luglio, P ci confida : “Sapete, tre giorni fa mi sono davvero incazzato, incazzato contro il genere umano, la sua stupidità. Ho preso il Thello da Milano a Nizza, non fa fermate intermedie. Dovevo andare al museo a fare un rilievo, avevo appuntamento là con una cliente. Il treno era quasi vuoto, nessuno accanto a me, due posti più in là una signora con un ragazzino, un uomo tre posti dietro di me… e un’ altra signora in fondo al vagone. Ho un buon libro, il viaggio fila liscio, c’è un controllore simpatico. Continua a leggere