Radio


Gesù si comunica attraverso di noi, accettando di confondersi con le nostre stanchezze e malattie; non abbiamo scuse per negarci alla sua azione, che si serve di strumenti miseri, che si accontenta di trasmettersi sulle onde emesse da radio che cadono a pezzi. Non è un miracolo che il regno si diffonda grazie a messaggeri gracili e incapaci? Dobbiamo fare un’unica cosa: metterci a sua disposizione.

Dritto al cuore


Aspettiamo tante cose: la laurea, l’amore, la fine del mese. Le nostre attese sono variegate: una partenza, un incontro, il risultato di un’analisi. Eppure, nel Pater, Cristo ha evidenziato l’unica attesa che conti veramente: venga il tuo regno. Questo è il desiderio più profondo, la cui realizzazione possiamo anticipare con la preghiera intensa, la supplica che mira dritto al cuore, sicura di colpire: vieni, vieni, vieni Signore Gesù.

Il regno


Facciamo spazio a Gesù, chiediamogli che venga il suo regno, come in cielo così in terra, e Lui invaderà tutti gli spazi. Portiamogli anime: non sono mai troppe, non ne ha mai abbastanza. Vuole altri pesi sulle spalle, è il Buon Pastore. Parliamogli di coloro che vorremmo salvasse, non abbiamo timore di sovraccaricarlo: chiamerà con insistenza tutti quelli il cui nome noi pronunceremo.