La donna di picche di Remo Bassini

Riflessioni attorno al nuovo romanzo dello scrittore vercellese

di Guido Michelone

Il nuovo romanzo di Remo Bassini conferma la volontà dell’autore di abbracciare, seguire, vedere il noir non come genere in sé, ma raccontare, attraverso meccanismi collaudati, fatti e misfatti dal sapore tremendamente realistico. Come già dunque accaduto con il libro precedente La notte del Santo, Bassini torna con il commissario Pietro Dallavita, sperimentando il giallo quale pretesto narrativo serio, per illustrare episodi di cronaca che assurgono al rango di intrighi e intrecci, che, a loro volta, devono essere svelati poco alla volta, secondo le migliori tecniche di coinvolgimento emotivo verso i lettori.

Continua a leggere

La notte del Santo, di Remo Bassini

di Guido Michelone

Giunto all’undicesimo romanzo, il cortonese Remo Bassini cambia genere e ambientazione, dedicandosi anima e corpo al noir investigativo all’interno della realtà metropolitana, spostando dunque l’abituale location (di solito la Vercelli in cui vive, sia pur di raso nominata) in un contesto sociopolitico maggiormente gravido di paure, tensioni, crimini, misfatti. Continua a leggere

Vegan. Le città di Dio di Remo Bassini

Bassini
Quando uno scrittore ‘diventa’ vegano…

di Guido Michelone

Un’investigatrice privata, Anna Attrici di mezz’età, intelligente, preparata, curiosa, nevrotica, su precise richieste, torna a occuparsi di un caso dimenticato: la morte improvvisa di Adriano Bronzelli, guaritore di tumori a base di diete, insomma guru e teorico a firma ‘vegan’ che utopizza un’ipotetica città degli orti, in cui le persone vivranno comunitariamente mangiando sani cibi biologici in ambienti naturali incontaminati, ovvero lontani da industrie e inquinamento. Continua a leggere

Nel “Buio assoluto” di Remo Bassini

Bassini Remo
Brevi riflessioni sui nuovi racconti dello scrittore cortonese

di Guido Michelone

Remo Bassini è un autore noto ai lettori de La Poesia e lo Spirito sia per gli interventi sia per le recensioni a lui dedicate: è altresì famoso come blogger, ma soprattutto per un’attività di giornalista (iniziata fin da giovane) e di romanziere (di epoca più recente, e forse per questo oggi come oggi assai continuativa) che lo hanno imposto all’attenzione del pubblico e della critica. Continua a leggere

Libri per ferragosto

FullSizeRender
Dieci titoli per intense giornate culturali

di Guido Michelone

Nella speranza che ciascuno di noi trovi spazio e tempo per la lettura, durante le brevi vacanze ferragostane, è sempre divertente, a mio parere, provare a ragionare su quali testi mettere in valigia: certo, l’e-Book risolverebbe il problema più rapidamente, ma il gusto di ‘appesantire’ i bagagli con qualche tomo cartaceo lo considero impagabile. Continua a leggere

I LIBRI DEGLI ALTRI n.15: Storia di un ghostwriter. Remo Bassini, “Vicolo del Precipizio”

Storia di un ghostwriter. Remo Bassini, Vicolo del Precipizio, Bologna, Perdisa Pop, 2011
______________________________

di Giuseppe Panella*

Cortona è una cittadina toscana di origine etrusca di straordinario fascino e incantevole bellezza per i turisti che spesso ne rimangono talmente attratti che decidono di andarci ad abitare o trovano casa nelle sue vicinanze (a Camucia, ad esempio, come era accaduto al compianto Guido Almansi giunto al suo secondo matrimonio e alla prima figlia). Questo avviene spesso per i turisti, in particolar modo per quelli di origine anglosassone. Non è certo la stessa cosa per i suoi abitanti “indigeni” e autoctoni che, invece, la tentazione di fuggirne la provano spesso e volentieri.
In Che sarà, una canzone scritta da Franco Migliacci e composta da Jimmy Fontana nel 1971 perché fosse presentata al Festival di Sanremo di quell’anno, poi portata a un successo imperituro da José Feliciano nel corso del tempo, infatti, si può sentir cantare esplicitamente:
Continua a leggere

“Vicolo del precipizio” – Intervista a Remo Bassini

di Marino Magliani

Remo Bassini ha scritto parecchi libri, alcuni molto ben accolti dalla critica, e credo anche dal pubblico. Sicuramente è un autore che, col tempo, è riuscito a proporsi ad un “suo” pubblico. Nel suo blog, Altri Appunti, emergono a volte le ossessioni delle cose editoriali. Anche di questo genere di informazioni, per o sugli addetti ai lavori, Bassini scrive sinceramente (una parola che non ama usare); non spiega mai, non ha questa presunzione, ma racconta, e questa è una cosa che sa fare bene.
Oggi parleremo con lui di Vicolo del precipizio, che è l’ultimo suo romanzo (Perdisa, 2011). Continua a leggere

Remo Bassini, Vicolo del precipizio

di Guido Michelone

Ormai quarantenne, Tiziano riprende a scrivere o meglio ricomincia a farlo per se stesso, alla luce del sole, circa vent’anni dopo il suo primo e unico libro – I racconti della vecchia osteria – fortunata raccolta ispirata alle narrazioni orali quasi folcloristiche degli anziani cortonesi. È un libro che l’immaginario autore (un po’ autobiograficamente proiezione fantastica dello stesso Bassini) con il duplice rimorso di aver abbandonato l’attività creativa a favore della ben più remunerata funzione di ghost writer (lo scrittore fantasma che ritocca, completa, abbellisce i romanzi altrui) e di aver lasciato la piccola città natale, Cortona, per trasferirsi nella grande Torino, dove ha trovato il lavoro e per breve tempo anche l’amore. Continua a leggere

STORIA CONTEMPORANEA n.66: “Piccola città., bastardo posto”… Remo Bassini, “Bastardo posto”

“Piccola città., bastardo posto”… Remo Bassini, Bastardo posto, Bologna, PerdisaPop, 2010

______________________________

di Giuseppe Panella*


«Piccola città, bastardo posto / appena nato ti compresi / o fu il fato che in tre mesi / mi spinse via; / piccola città io ti conosco, / nebbia e fumo non so darvi il profumo del ricordo che cambia / in meglio, / ma sono qui nei pensieri le strade di ieri, e tornano / visi e dolori e stagioni, amori e mattoni che parlano…» – è l’incipit della bellissima Piccola città di Francesco Guccini (dall’album Radici del 1972) che in anni lontanissimi – era l’anno 1973, nell’abbazia sconsacrata di San Zeno a Pisa – ho sentito cantare dal vivo in un concerto del cantante di Modena che con questa canzone ricordava amaramente le sue origini e la sua giovinezza.

Continua a leggere

Remo Bassini – Bastardo posto

di Guido Michelone

Giunto al quinto romanzo, Remo Bassini vercellese di origini toscane licenzi forse quello che a tutt’ oggi può ritenersi il capitolo migliore di una pentalogia in itinere – Il quaderno delle voci rubate, Dicono di Clelia, Lo scommettitore, La donna che parlava con i morti – già improntata alle miserie e ai misteri del vissuto quotidiano: fra realtà e noir, naturalismo e ‘ metagenere’ , con un linguaggio essenziale quasi scarnificato, che ricorda magari certa narrativa nordamericana, la fiction di Remo Bassini in Bastardo posto recupera anche lo psicologismo della grande letteratura novecentesca, puntando altresì su modelli affabulatori che di proposito scombinano la sequenza logica di fatti e avvenimenti: l’ obiettivo è forse “ governare il tempo” , come sottolinea Alberto Odone, pensando a questo romanzo costruito su diversi assi cronologici stratificati, in cui l’ Autore svela (o cela) i segreti dei vari argomenti inscenati. Continua a leggere