Vivalascuola. Auguriamo a tutti…

Due segnalazioni: mobilitazione il 21 dicembre e una petizione al Presidente Napolitano.

Auguri in tutte le lingue, anche se c’è chi non è d’accordo.

E una puntata carica di consigli di lettura.

Auguro a tutti una scuola pubblica…
di Marina Boscaino

Auguro a tutti una scuola pubblica di cui essere orgogliosi. Una scuola in cui non sentirsi obsoleti, demodé, “vetero” pronunciando – come la retroguardia passatista di un mondo che non c’è più, al quale guardare con malinconica nostalgia – le parole Costituzione, inclusione, uguaglianza, emancipazione, laicità, integrazione. Continua a leggere

Vivalascuola. Buon Natale, scuola pubblica

ce ne andremo di là dalle rive e dai monti, a salutare la nascita del nuovo lavoro, la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni, la fine della superstizione, ad adorare – per primi ! – Natale sulla terra.
(Arthur Rimbaud)

Buon Natale, scuola pubblica, e un anno che sia davvero nuovo
Questo anno che finisce vede l’Italia più povera, più precaria. C’è la crisi, ma non per tutti. Anche la scuola pubblica è più povera. Mentre vengono aumentati i finanziamenti alla scuola privata. Continua a leggere

Revolutionary road, di Richard Yates e Sam Mendes

Quello che si può dire di Revolutionary Road, il film, in rapporto a Revolutionary Road, il romanzo da cui è tratto, è già tutto  nella seguente frase, profetica in qualche misura, di Tommaso Pincio.
A proposito del tragico fallimento del progetto di riscatto esistenziale della coppia protagonista della storia, costituito dal salvifico, ingenuo Viaggio A Parigi, Pincio, nel 2003 scrive:

La brillante idea, che inizialmente sembra restituire una parvenza di armonia e ottimismo, non farà che esasperare i problemi e condurre la coppia verso un finale da tragedia in piena in regola, un finale che anticipa di quasi mezzo secolo cose diventate oggi materia comune di prodotti hollywodiani, genere American Beauty.

E infatti. Sei anni dopo queste parole, Sam Mendes, proprio il regista di American Beauty, firma la versione cinematografica del romanzo di Richard Yates.
Ma commette un errore.

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