EDUCAZIONE SENTIMENTALE #9

di Giovanni Agnoloni

Pubblico questo racconto oggi 3 ottobre, data di nascita, nel1927, di mio padre Giorgio Agnoloni, che è venuto a mancare lo scorso 8 febbraio. Queste pagine, con la sua presenza silenziosa, attestano quello che il suo spirito sta ancora operando in me e intorno a me.

Veduta di Alleghe con il Monte Civetta sullo sfondo (foto di Alex d.b., da Wikipedia, di pubblico dominio)

“Alleghe”

Memorie della mia casa buia, immersa nella penombra lunare, nei riflessi blu cinese di un paesaggio che fuori è ormai spento, non fosse che per la luce elettrica dei lampioni.

Notte fonda, col sonno che tarda ad arrivare e qualche idea che chiede urgentemente di esser messa sulla carta.

Ma io vedo quella finestra, da una parte del salotto, e devo almeno andare ad affacciarmi un’ultima volta. Guardo la strada deserta, color marrone, con la scuola media e il suo cortile illuminato da luci giallastre, che sembra una piazza di Berlino Est prima del crollo del Muro. Non passa nessuno, e deve far freddo, anche se siamo ancora all’inizio dell’autunno.

C’è un che di cosmico e di definitivo, in questo paesaggio, quasi che le immagini color pastello dell’ultima ora del giorno si fossero spogliate dei loro abiti, rivelando, sotto, un’anima nuda.

L’onda lunga dei ricordi lontani e dei sapori che mi hanno lasciato in bocca nell’arco di tutta la vita mi aleggia ancora intorno. Sembra che la mia memoria sia pronta a riceverli. Continua a leggere