Vivalascuola. Sono un insegnante di sostegno

Mi piace contrastare una percezione comune che svaluta questo ruolo ed è per questo che preferisco definirmi «insegnante di sostegno». Mi asterrò, in questa sede, dal commentare il fatto che il mestiere dell’insegnante di sostegno sia sempre di più, nel nostro Paese, uno strumento di accesso alla professione, e non un’evoluzione, un avanzamento di carriera, alla quale accedere a seguito di opportune prove psicoattitudinali e di studi formali. (Paolo Fasce)

I nuovi miracoli italiani: dal risveglio delle coscienze alla dilatazione del tempo
di Tullio Carapella

Sarà per le sentenze della Magistratura o per la Gelmini in forma smagliante delle ultime settimane, sarà ancora perché alla Camera, dai banchi della maggioranza, si è dato della “handicappata di merda” ad una deputata affetta da amiotrofia spinale, fatto sta che pare verificarsi un mezzo miracolo: tanti hanno cominciato ultimamente ad interrogarsi sul tema “disabilità” ed, in particolare, sul tipo di sostegno che nelle nostre scuole si riesce a garantire. Continua a leggere

Vivalascuola. La “riforma” Gelmini non esiste

17 febbraio: al Tar del Lazio il ricorso sulle illegittimità della “riforma”
di Marina Boscaino

Credo sia utile, per tutti coloro che seguono La poesia e lo spirito – cittadini consapevoli, insegnanti e non – ripercorrere le tappe di una vicenda incresciosa (una delle tante) che ha accompagnato la politica di taglieggio ai danni della scuola pubblica inaugurata da Gelmini due anni fa. In totale controtendenza rispetto agli atteggiamenti degli altri paesi membri UE sulle politiche dell’istruzione, che, in questa e per questa crisi economica, hanno continuato ad investire in educazione. La singolarità del nostro Paese non sta solo in questo volgare e miope disinvestimento sul futuro. Ma anche – e forse più significativamente – nelle modalità quantomeno improprie attraverso le quali è stata in pratica condotta l’operazione “distruzione della scuola pubblica”.

Proviamo a rivedere insieme lo strano modo in cui sono nate le “riforme” Continua a leggere