Vivalascuola. L’ABC dell’anno della “Buona Scuola”

La “Buona Scuola” spiegata a Renzi: così si potrebbe intitolare – anche – questa puntata di vivalascuola, e per questo Tullio Carapella ha scelto la formula dell’abbecedario per compilare il consueto bilancio di fine anno scolastico. Il Presidente del Consiglio infatti continua a ripetere che i professori non hanno capito o non hanno letto il progetto di riforma del suo Governo. In realtà non esiste disegno di legge che sia stato tanto letto e analizzato come questo, dalla bozza di settembre a quella di giugno. E’ vero l’opposto: Renzi e il suo entourage non sanno le conseguenze distruttive che il DdL provocherebbe nella scuola perché non conoscono la scuola – e questo è inammissibile in chi governa. C’è un’altra possibilità, ampiamente contemplata dagli osservatori: che sappiano e perseguano premeditatamente l’obiettivo della distruzione della scuola pubblica e della possibilità di istruzione e formazione per tutti. In un caso o nell’altro, la condanna è ugualmente senza appello. Ma questo lungo anno scolastico non si chiude con la chiusura delle scuole, non si sa ancora che ne sarà del DdL e dell’inizio del prossimo anno scolastico, situazione non nuova per la scuola italiana. Interverremo ancora nel caso fosse necessario qualche aggiornamento, per intanto grazie a collaboratori e lettori, e buona estate a tutti.
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Vivalascuola. L’università contro la scuola di Renzi

Vivalascuola presenta 100 voci di docenti universitari a cui abbiamo chiesto 5 righe sul DDL sulla scuola in discussione al Senato, accompagnate da una riflessione di Giovanna Lo Presti. Una raccolta di dichiarazioni in cui emerge la pluralità e varietà delle voci, ognuna con un proprio timbro e con lo spessore di una storia e una cultura, eppure tutte convergenti non tanto nella contrarietà alla “Buona Scuola” di Matteo Renzi, quanto nella difesa dei valori dell’istruzione e della formazione. Così, mentre larenzianissima” delle riforme non supera l’esame di costituzionalità in Senato, il Presidente del Consiglio, dopo aver unito il fronte sindacale, riesce anche nell’impresa di colmare il tradizionale scollamento tra scuola e università. In pochi giorni tanti docenti hanno risposto al nostro appello che lamentava la scarsa presenza dell’università nel dibattito sulla “riforma“. E il giudizio è pressoché unanime: questo DDL vuole riportare quella che è stata una delle scuole migliori al mondo alle vergogne del Ventennio: gerarchia e autoritarismo. Continua a leggere

Vivalascuola. Matteo, ascolta la scuola, adotta la LIP!

Abbiamo dedicato una puntata di vivalascuola alla Legge di iniziativa popolare per una buona scuola per la Repubblica e alla campagna Adotta la LIP e continueremo a seguire il progetto di rilancio di questa Legge, che rappresenta una delle espressioni più alte del movimento della scuola dell’ultimo decennio. Con questa puntata speciale di vivalascuola annunciamo la conferenza stampa del 12 giugno a Montecitorio e facciamo nostro l’appello a deputate e deputati, senatrici e senatori affinché ripropongano la Legge a loro nome.

Conferenza stampa, Montecitorio, 12 giugno, ore 14,30. Legge di iniziativa Popolare “Per una buona scuola per la Repubblica“. Continua a leggere

Vivalascuola. Scuola bene comune

“La strategia dei responsabili dell’istruzione e della Gelmini sulla valutazione del merito somiglia a quella di Marchionne negli stabilimenti Fiat” (qui). A difesa di lavoro e scuola il 28 sciopero di Fiom, Cobas, Cub.

L’educazione è il valore meno materiale che esista, ma il più decisivo per l’avvenire di un popolo, in quanto è la sua forza spirituale, e per questo è soggiogata da coloro che pretendono di vendere il Paese… Sì, continuiamo a resistere, perché non possiamo permettere che l’educazione di trasformi in un privilegio” (Ernesto Sábato, Prima della fine)

«Con ogni mezzo necessario…» La scuola come bene comune. Riflessioni a margine del libro di Girolamo De Michele
di Alessandro Cartoni

Difficile trovare una definizione esaustiva ad un libro come quello di Girolamo De Michele, La scuola è di tutti, Minimum fax, 2010, ricco di informazioni e dati non addomesticati, ma anche capace di un’interpretazione globale del mondo e dei tempi che stiamo attraversando. Continua a leggere

Vivalascuola. A che punto è la scuola

Primo giorno di scuola:
che cosa cambia.
I numeri della
“nuova” scuola.
Le ultime dal governo,
le ultime dalla scuola.

Anno scolastico 2010-2011: rivoluzione a scuola?
di Donato Salzarulo

Giovedì 9 settembre. Compro i soliti giornali. La copertina di SETTE, il magazine del Corriere, ha in prima pagina la fronte e gli occhi verdemiele di un’adolescente mentre scruta un libro aperto all’altezza del volto. Sotto a caratteri cubitali SCUOLA e il sottotitolo: “il manuale della rivoluzione”. Caspita. Sapevo che non era un pranzo di gala, ma far passare per “rivoluzione” ciò che accadrà quest’anno nelle scuole medie superiori è davvero troppo. Le parole possono essere usate per le operazioni più spudorate. Continua a leggere

Vivalascuola. Ministro Gelmini, perché non usare sensate esperienze?

1 Marzo 2010, 1° sciopero internazionale degli stranieri.
“Estinzione di tutte le sperimentazioni, che hanno rappresentato in molti casi esperienze felici di crescita di professionalità e di apprendimenti; eliminazione di saperi fondamentali (Geografia non è che uno degli esempi); esproprio dell’autonomia scolastica; demolizione dell’idea di biennio unitario, con competenze garantite e comuni a tutti, per realizzare davvero l’obbligo scolastico; un’istruzione per i nati bene (licei) e un’altra per i figli di un dio minore; frammentazione dell’unitarietà del sistema scolastico nazionale, con la regionalizzazione: sono alcuni degli ingredienti per sottrarre scientemente alla scuola la sua straordinaria forza di inclusione democratica e di crescita della cittadinanza e il suo mandato costituzionale. Questo il piatto che ci stanno preparando. Ma, per favore, non dite che è già pronto” (Marina Boscaino, qui).

“Perché non usare sensate esperienze?” (Galileo Galilei)
di Maria Rita Petrella

Questa frase di Galileo ha dato il titolo, “Sensate esperienze” appunto, alla rivista del Comitato di Coordinamento delle Scuole Secondarie Superiori Sperimentali, pubblicata tra il 1987 e il 2003 (Clio Edizioni, Bologna). Continua a leggere

Vivalascuola. Elogio della Geografia

Appello in favore dell’insegnamento della Geografia. Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro. Nei nuovi curricoli dei licei e degli istituti tecnici e professionali in via di definizione la geografia scompare del tutto o è fortemente penalizzata. I sottoscrittori di questo documento ritengono che privarsi degli strumenti di conoscenza propri della geografia, in una società sempre più globalizzata e quindi complessa, significa privare gli studenti di saperi irrinunciabili per affrontare le sfide del mondo contemporaneo.

Elogio della Geografia
di Rossella Kohler

La geografia ha un pessimo ufficio di relazioni pubbliche.
Durante una serata tranquilla, tra vecchi amici e nuove conoscenze, può capitare a un certo punto che qualcuno ti chieda “ma tu che lavoro fai?” e tu, ingenuamente, risponda “scrivo libri di geografia per la scuola”. Continua a leggere

Vivalascuola. La scuola che vorremmo

Tagli del personale, edifici fatiscenti, attrezzature che mancano, aule sovraffollate, incertezza delle norme: è la malascuola italiana. Tanto che con procedura inedita il Tar del Lazio commissaria il ministro Gelmini. Ma per non parlare solo di emergenze, vivalascuola è lieta di ospitare una proposta di tre persone di scuola, Adriana Agostinucci, Daniela Bertocchi e Franca Quartapelle: è un’occasione per discutere della “scuola che vorremmo”.

Una proposta per una scuola rinnovata
di Adriana Agostinucci, Daniela Bertocchi e Franca Quartapelle

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Vivalascuola. A piccoli e grandi passi: che fare?

Qualche informazione per conoscere meglio il ministro della Pubblica Istruzione. La mappa delle proteste. Una buona notizia da Napoli. Una lettera al ministro. Tre scioperi della scuola: il 3, il 9 e il 23 ottobre. Un appello di docenti in difesa della scuola pubblica.

A piccoli e grandi passi: che fare?
di Tullio Carapella

“Che ne sarà di noi? Della nostra scuola?”
Eccoci di nuovo qua.
L’estate è stata strana per il popolo della scuola, anche sotto gli ombrelloni molti non hanno smesso di chiedersi “Che ne sarà di noi? Della nostra scuola?”, Continua a leggere

Vivalascuola. Il primo giorno di scuola


Ecco il primo giorno di scuola a Napoli, Torino, Milano 1 e 2, Bologna, Terni, Prato, Roma, Ancona, Reggio Calabria, Messina, Palermo… Comincia l’anno del taglio di 42.000 posti di lavoro, non supportato da alcun atto normativo (vedi qui). Il nuovo anno si apre nella incertezza delle norme (vedi qui) e nella protesta (vedi qui e qui). Vivalascuola augura un buono anno scolastico.

Per conoscere la scuola del ministro Gelmini Continua a leggere

Vivalascuola. Bilancio di un anno

La scuola è finita e questa è l’ultima puntata di vivalascuola dell’anno scolastico 2008-2009. Un grazie di cuore ai lettori e ai collaboratori e tanti auguri di buone vacanze a tutti.

2008-2009: Cronistoria e bilancio di un anno scolastico “in movimento”
di Tullio Carapella

Quella che segue non è un’analisi esaustiva del movimento in difesa della scuola pubblica sviluppatosi in questi ultimi mesi, ma è semplicemente un punto di vista personale e parziale di alcuni suoi momenti “salienti”, per individuarne limiti e potenzialità, in vista di una sua probabile ripartenza nel prossimo autunno. Credo oggi possa risultare utile anche “raccontarci gli errori” per migliorarci perché io stesso, se ripenso alla mia piccola parte, so che non rifarei tutto allo stesso modo. Continua a leggere

Vivalascuola. La riforma dei Tecnici

Nella seduta del 4 giugno il TAR del Lazio: i provvedimenti della Gelmini sono inapplicabili. Sui precari il Tar ferma il Ministero: bocciato il metodo delle graduatorie. Controversa pure la circolare sui libri di testo. Inoltre il DPR recante il Regolamento sulla valutazione viola unilateralmente il Concordato con la Santa Sede non modificabile da uno dei contraenti… E poi si toglie il Diritto nei licei…

La riforma dell’Istruzione Tecnica
di Daniela Bertocchi

Tra bozza e bozza
Premessa: non sono una specialista né di politica scolastica né di Istruzione tecnica. L’argomento della riforma dell’Istruzione tecnica (d’ora in poi IT) mi interessa però sia come docente che si è molto occupata di progettazione curricolare sia soprattutto come privata cittadina Continua a leggere