Mistici giardini in battelli ebbri

a cura di Loris Pattuelli

ziosamConosci Ain’t talkin’ di Bob Dylan? Credo sia la prima canzone del nuovo millennio. Due sono le versioni stampate su disco: una è un requiem e l’altra sembra una marcetta. Puoi trovarle su Modern times e su Tell tale signs. Ecco il ritornello finale: Non sto parlando, sto solo camminando, su per le strade, dietro la curva, il cuore brucia e ancora si strugge, nell’ultima retrovia alla fine del mondo. Questa canzone mi ricorda Le bateau ivre di Rimbaud, forse perché Dylan è riuscito a concentrare qui tutti i luoghi comuni della canzone esattamente come un secolo prima aveva fatto Rimbaud con la poesia. Il ragazzo di Charleville pensava di usarla per fare bella figura con i poeti parigini, il menestrello di Duluth credo l’abbia incisa soltanto per mettere in imbarazzo i cacciatori di Nobel. C’è anche da dire che queste due opere sono quasi intraducibili. Però ci proviamo lo stesso. Ecco due traduzioni, quella di Ivos Margoni, un grande rimbaldiano, è forse la migliore possibile del Bateau.

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