Vivalascuola. “Se non ti piace obbedire, cambia lavoro”

Presentiamo in questa puntata di vivalascuola le voci di Flavio Maracchia, Andreana Deledda, Giordano Mancastroppa, docenti fatti oggetto di sanzioni disciplinari da parte dei dirigenti scolastici perché colpevoli di aver difeso la libertà d’insegnamento dalle pretese e dall’invadenza delle prove Invalsi. E le riflessioni di Cinzia Olivieri sullo svuotamento degli organi collegiali, di Vincenzo Pascuzzi sul sistema Invalsi, di Roberta Roberti sul sentire oggi diffuso nelle scuole. Sono casi paradigmatici dell’obiettivo perseguito dagli ultimi governi: ridurre la residua democrazia nelle scuole-aziende rafforzando il potere dei dirigenti-manager. “La mia scuola è un luogo senza parole“, dice Roberta Roberti. Ed è storia che prosegue in queste settimane: prima la notizia di una legge delega rivolta a rendere solo consultivi gli organi collegiali, poi le reazioni e le proteste del mondo della scuola, poi l’annuncio del Miur: il contenuto della legge delega diffuso “è superato“: “superato“, non “negato” e non “abolito“. “È bene che tutta la scuola stia in ascolto…” (qui)

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Vivalascuola. La scuola che non c’è

In base alla Circolare del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna Marcello Limina questa puntata di vivalascuola non dovrebbe esserci: il Direttore depreca infatti che si assista “a dichiarazioni sulla stampa nelle quali si esprimono posizioni critiche sull’amministrazione di cui si fa parte”. Insomma, c’è lo smantellamento del tempo pieno, tagli mai visti alle superiori, lo Stato non dà il più di un miliardo che deve alle scuole pubbliche, riduce il sostegno, non finanzia le attività didattiche… I docenti però non dovrebbero parlarne. Si vuole estendere a chi lavora nella scuola il bavaglio alla stampa in discussione in queste ore.

La scuola che non c’è, i regolamenti che non ci sono
di Marina Boscaino

L’epocale “riforma” delle superiori ancora non è legge, eppure abbiamo iscritto figli ed alunni alle nuove superiori. Mancano gli attori principali di una rappresentazione che vede un unico protagonista: la triade Gelmini-Brunetta-Tremonti.

Latitano in percentuale rilevante tutti gli altri: gli insegnanti Continua a leggere

Vivalascuola. “Chi fa politica lasci la scuola”

Gli insegnanti non dovrebbero parlare, i presidi non dovrebbero parlare, i giornalisti non dovrebbero parlare, i magistrati non dovrebbero parlare, l’opposizione non dovrebbe parlare… Il 3 ottobre sciopero dei precari della scuola e manifestazione per la libertà di stampa.

Qui non si fa politica. Stiamo lavorando per voi

di Donato Salzarulo

«Dopotutto la gente sembra capace di credere qualsiasi cosa.» (G. Rey, 1996)

1. – 14 Settembre 2009. Primo giorno di scuola. Mi sveglio quasi all’alba. Ho addosso un’eccitazione che mi porto nell’anima da bambino. Ora sono dirigente. Continua a leggere

Vivalascuola. Cosa vogliono i genitori

“Preoccupa… il disegno di legge presentato dall’on. Valentina Aprea, che prevede un generale ridimensionamento della presenza dei genitori all’interno degli Organi collegiali della scuola. La sostanziale abolizione dei rappresentanti di classe la dice lunga sul disinteresse nei confronti della componente genitoriale. In questo contesto parlare di Patto educativo di corresponsabilità diventa puramente formale”.
(
Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana, qui)

Cosa vuole dalla scuola un genitore…
di Giovanni Nuscis

Pensando a cosa vorrei per i miei figli dalla scuola so che mi porterò appresso, in questa riflessione, la mia esperienza di studente, ma anche quella di lavoratore e di cittadino; al pari, credo, di qualunque altro genitore. Continua a leggere