Giovanni Agnoloni e i tanti modi di parlare di Tolkien

Intervista di Roberto Paura, per il blog Fabbricanti di Universi (v. qui)


Giovanni Agnoloni è uno degli studiosi più attenti e originali dell’opera di Tolkien. Ai DelosDays ha presentato i suoi ultimi lavori. Partiamo da Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori, Galaad Edizioni. Il rapporto tra J.R.R. Tolkien e Edward Bach, il medico che ha dato il proprio nome agli effetti terapeutici di alcuni fiori, può sembrare un po’ spiazzante, ma qual è invece il collegamento?

E’ un libro che sicuramente vuol essere anche una provocazione, questo va da sé; al di là di questo aspetto, il nesso che ho individuato tra queste due figure è un nesso di natura filosofica, psicologica e spirituale. Ci sono certo anche circostanze biografiche in comune: Bach è nato a Moseley nel 1886, mentre Tolkien ha vissuto lì un breve lasso di tempo, tra il 1900 e il 1901, e il motivo dell’avvicinamento alla città (Moseley era ai margini della Birmingham di allora, mentre la ben più ridente Sarehole, dove i Tolkien avevano vissuto dal 1895, arrivando dal Sudafrica, era un po’ fuori), fu che il bambino doveva iniziare a frequentare la King Edward’s School. Sono quindi cresciuti nella stessa campagna, assorbendo le stesse “vibrazioni energetiche” dell’ambiente, e poi nelle loro vite ci sono tante coincidenze significative. Ma il vero nesso si basa sul tema degli archetipi, sul tema delle emozioni umane e dei modelli di comportamento che tutti gli uomini condividono alla luce della psicologia junghiana, in quanto tutti compartecipi di un inconscio collettivo da cui sorgono le immagini, i miti, che fin dai tempi più antichi danno espressione alla nostra parte profonda. Continua a leggere

Gli Inklings a Firenze

Domani, 3 maggio, alle 15,30, a Firenze, presso la Sala Ferri di Palazzo Strozzi (piano terra), si terrà un seminario del Centro Romantico del Gabinetto Vieusseux imperniato sul saggio di Humphrey Carpenter (biografo di J.R.R. Tolkien) Gli Inklings. C.S. Lewis, J.R.R. Tolkien, Charles Williams e i loro amici, da poco uscito per la Casa Editrice Marietti 1820 (collana “Tolkien e dintorni“).

Interverranno Roberto Arduini, Presidente dell’Associazione Romana Studi Tolkieniani, e Giuseppe Panella, critico letterario e docente della Scuola Normale di Pisa, che avrò il piacere di introdurre.

Ecco l’invito all’evento.

Invito Inklings Vieusseux

In libreria “Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm”, a cura di Wu Ming 4

Dal sito dell’Associazione Romana Studi Tolkieniani

È in libreria la nuova edizione del testo di J.R.R. Tolkien Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm (Bompiani) a cura di Wu Ming 4. Oltre al testo di Tolkien, emendato da alcuni smaccati errori di traduzione presenti nella precedente edizione (Albero e Foglia, 2000), il libro contiene la traduzione italiana del poema breve La Battaglia di Maldon e un articolo monografico di Tom Shippey, massimo esperto tolkieniano vivente. Qui di seguito l’intervista al curatore (di Roberto Arduini), pubblicata su L’Unità del 21 dicembre 2010. Continua a leggere

Tolkien a Firenze – “Nuova letteratura fantasy”

Giovedì 2 dicembre, alle ore 17, a Firenze, a Palazzo Strozzi (Sala Ferri, piano terra), si terrà un seminario, organizzato dal Centro Romantico del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, dal titolo Dal fantastico al fantasy – Permanenze tra Ottocento e Novecento, imperniato sul saggio di Giovanni Agnoloni Nuova letteratura fantasy. Uno studio critico”, appena uscito per le Edizioni Sottovoce (Pavia).

Introdurranno il Prof. Giuseppe Panella, critico letterario e docente presso la Scuola Normale di Pisa, e Roberto Arduini, giornalista de “L’Unità” e studioso di J.R.R. Tolkien, che si soffermeranno sulle radici del genere fantasy nel fantastico ottocentesco, con particolare riferimento alle sue origini nella tradizione romantica. Continua a leggere

“Di destra? No, era un romantico L’Italia finalmente capisce Tolkien”

Articolo di Roberto Arduini

(pubblicato su L’Unità il 7 gennaio 2010)

Soffia un vento nuovo e non viene dall’est. Se non la critica, parte degli studiosi si sono accorti che lo scrittore inglese J.R.R. Tolkien è un autore a tutto tondo, non solo per bambini, come si dice, o per nostalgici. Questo almeno per l’Italia, che colma ora una lacuna più che trentennale, e per una parte dei critici, visto che c’è chi ancora nostalgico lo è nell’anima. La sorprendente collana Tolkien e dintorni della Marietti 1820 in pochi anni ha riempito quel vuoto assordante con i migliori studi disponibili sull’autore del Signore degli Anelli: riunisce critici del calibro di Tom Shippey, allievo ed erede del Professore, e Verlyn Flieger, docente di Mitologia e Studi Medievali negli Usa. Continua a leggere