PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 76

Dopo aver camminato tutto il giorno un uomo e una donna si erano persi. Lei, testarda, non aveva mai voluto chiedere indicazioni; lui ne aveva chieste, ma ricevendone di sempre differenti, che si annullavano l’un l’altra, quindi inutilizzabili.
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PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 75

In televisione passano immagini di capi di stato, alcuni dei quali dittatori sanguinari, che se ne stanno tutti insieme appassionatamente, fra strette di mano e sorrisi. “Così va il mondo”, borbotta Erre, disgustato dalla visione e dalla reale provenienza della cena che sta consumando. Continua a leggere

PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 74

Oramai sono vecchio, ma per fortuna ho messo da parte abbastanza denaro per ritornare là da dove sono partito, per morirvi sereno. Sull’aereo, mentre guardo il mare in basso e in alto il cielo, il cuore mi martella all’impazzata.
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PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 73

Erre chiese ad Elle: “Per qualcuno il segno della rinnovata Alleanza era solo un arcobaleno, l’annuncio dell’inizio della seconda guerra mondiale nient’altro che un’aurora boreale. Che cosa rispondere a costoro?”
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Provocazione in forma d’apologo 72

Al risveglio da un sonno più fondo e buio del solito ho notato sul mio avambraccio destro, quasi all’altezza del gomito, il segno come di un morso. Dormo solo, e non posso essermi morsicato da me, perché il segno è sull’esterno dell’avambraccio.
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Provocazione in forma d’apologo 71

Mi sveglio alle tre, di soprassalto, dopo aver sognato, come ormai da anni, un aereo da guerra abbattuto da una tromba d’aria, e un frigorifero bruciato da un ragazzino che gli ha sparato contro con un’arma giocattolo.
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Provocazione in forma d’apologo 70

Per lunghi, lunghi anni abbiamo cinto d’assedio questa città, oggi espugnata. Io stesso, che ora son vecchio, venni qui che la prima barba mi spuntava appena; e vi trovai dei compagni che ci avevano speso la loro giovinezza, e senza mai lasciare l’impresa e il campo vi si erano fatti vecchi. Ma oggi, oggi la città è espugnata.
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Provocazione in forma d’apologo 69

Due sono stati gli eventi cruciali di questa mia vita di viaggiatore. Avvennero dopo aver letto un piccolo libro che mi aveva prestato un altro viaggiatore come me, una sera, intorno al fuoco. Un libro del quale ho dimenticato il titolo e l’autore, e sulle cui affermazioni, al momento, alzai le spalle.
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Provocazione in forma d’apologo 67

Mariella e Francesco sono marito e moglie, ma da tempo non vivono insieme. Dopo il matrimonio l’omosessualità latente di Francesco è esplosa ed i due, civilmente, hanno deciso di rifarsi una vita, non senza continuare a sentirsi e qualche volta anche a vedersi.
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“Sposa del vento” di Roberto ROSSI TESTA

“Sposa del vento” è la quarta raccolta poetica di Roberto Rossi Testa – traduttore e saggista nato a Torino nel 1956 – dopo Stanze della mia sposa (1987), Poca luce (2002) e Eunoè (2005). L’elegante volume, edito da Nino Aragno Editore, raccoglie i componimenti scritti tra 1984 e il 2004 suddivisi in due parti; la seconda, più ampia, contiene i testi più recenti. Continua a leggere

Da: “L’interprete delle passioni” di IBN ‘ARABI

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XVIII

1. Férmati alle dimore,
piangi sulle rovine,
e alle abbattute abitazioni chiedi:
2. “Gli amati, dove sono?
I lor cammelli, dove sono andati?”
“Guardali, nel deserto
traversano i vapori:
3. Tu come dei giardini
li vedi, nel miraggio:
la calura dilata
negli occhi la figura.” Continua a leggere