41. Città

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Il cespuglio di lentisco è una specie di fungo atomico, con le foglie che deflagrano in una nuvola di verde chiaro e scuro, a seconda che la luce batta direttamente o si insinui nelle pieghe nascoste di cui si scorge poco o nulla, come dell’altra esplosione in atto oltre la pianta, quella di Medardo e Viola avvinghiati come rami intricati, mentre l’odore della resina si mescola all’odore dei corpi, lo stridio degli arbusti e il franare del terriccio al respiro affannoso degli amanti. Continua a leggere

84. Cerchi concentrici

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Al tavolo del pub, Leopoldo si sente finalmente a casa. La ragazza con lo straccio gli ha fatto una gran festa: e dov’è stato, e che cosa ha combinato, e perché per tanto tempo, e lo sa che ho provato nostalgia, e poteva mandarmi almeno un telegramma. Lui si sente gratificato dalle attenzioni premurose. Continua a leggere

Se potessi

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Ultimo pensiero di Loreto: che senso ha invecchiare senza te? Mi hai fatto ascoltare la vita quando gli orecchi erano chiusi, mi hai tratto dal buio mentre ero figlio bastardo di una lunga notte, ed ero solo anche in compagnia, perché non riuscivo a convivere con me. Tu come stai, stasera? Ci potremmo trovare come allora, sotto una grande luna, a vedere se mai passasse un treno. Io, come ogni sera, resto solo. Perché non sorridi? Se potessi darti un bacio sulla fronte ancora calda, come quando te ne andasti senza dirmi nulla, e al telefono sentii: don Mario è morto. Ma che emozione, ogni volta, ritrovarti in un paesaggio, all’angolo di un bar, sulla linea azzurra di un orizzonte d’acqua. Perché non sorridi? Se potessi darti un bacio, presto, dammi un bacio.