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In abbondanza

Pregare per gli altri come fossero Lui: questo raccomanda il Cristo alla Bossis. Aggiunge che non preghiamo perché non vediamo i risultati; ma in cielo tante anime, salvate dalle nostre preghiere, avranno per noi grida di amore e di riconoscenza. Non lesiniamo ciò che raccoglieremo in abbondanza.

A poco a poco

Bisogna pregare per le anime, avere il desiderio di salvezza di Gesù. Contemplando il Suo volto, attingiamo sempre più precisamente al modello a cui ispirarci, perché siamo Sua immagine. Lui si svela a poco a poco, per non turbarci con qualcosa che può anche apparirci irraggiungibile.

Sul vivo

Ciò che salva è la fiducia. Un atto di fiducia radicale può salvare anche in punto di morte: è l’insegnamento del cosiddetto buon ladrone. Magari non sarà un grande amore, ma è tutto quello che l’anima può dare; per questo Gesù ne è toccato sul vivo, e fa sua la volontà della creatura, come confida alla Bossis. 

Tra le braccia

Gesù significa Dio salva: desidera salvare i peccatori, convincerli che Lui è perdono, e che solo standogli accanto troveranno la gioia, non nelle abitudini del male. Gabrielle dovrà annunciare tutto questo, insistere a spiegare che il Cristo è come un padre che tiene il bambino tra le braccia, perché non si faccia male. 

Sul monte

Gesù soffre quando gli uomini rifiutano di andare in paradiso: sa bene cosa si perdono, come un padrone di casa che mette a disposizione di tutti una splendida villa sopra un monte. Tanti invitati respingono l’offerta, per non sobbarcarsi la fatica di salire. Spetta a noi convincerli: è la missione che ci affida ogni giorno, ogni momento. 

Possibile e impossibile

Salvare anime: è la cosa più importante. Gesù dice a Gabrielle di aiutarlo in quest’opera per cui è morto nel pieno delle forze, per cui si è fatto abbattere, tanto era il suo amore. Dunque, dipende anche da noi: portiamogli anime, con la preghiera, con l’azione, in ogni modo possibile e impossibile.

La freccia

Probabilmente sottovalutiamo l’importanza dell’intercessione, la quantità di anime che potremmo contribuire a salvare con un semplice gesto. Quando mi mandi una freccia d’amore, dice il Cristo alla Bossis, la Mia onnipotenza la impiega subito per un’anima in angoscia, che non hai neanche bisogno di designare.

Forse

Come mai le sofferenze della croce non hanno salvato tutti gli uomini? Alla domanda di Gabrielle, Gesù risponde che ha aperto il cielo per tutti, ma c’è la libertà; siamo noi che dobbiamo chiedere la salvezza degli altri e soffrire per loro. Come mai non ci avevamo pensato?

La banca di Dio

I meriti sono tutti di Gesù. Noi possiamo solo ricevere, ma è questa l’arte del credere. Dovremmo tenere in gran conto i Sacramenti, che sono la banca dove ritiriamo il necessario per vivere in eterno. Quella di Dio è una strana economia: noi abbiamo tutto da guadagnare, Lui tutto da perdere. Ma guadagna noi.

Passaggio

Cerchiamo di vivere la relazione con Gesù “come se fosse vera”, ma, dice il Cristo alla Bossis, arriva il momento in cui l’immaginazione lascia il posto alla certezza della fede. Che ci sei, che sei qui, che ciò è per me, è al di là di ogni possibile dubbio. Questa è la bellezza che rovescia il mondo, di cui tanto si parla ma che, prima o poi, bisogna vivere.

Anime

Salvare anime: questo Gesù vuole fare, attraverso di noi. Raggiungere il cuore della gente, permettere che scocchi una scintilla, accendere un fuoco che arda per l’eternità. L’inferno è freddo, indifferente, non riesce a sorridere, se non per interesse, falsamente. Dio è caldo, autentico, amorevole. È il Dio dei vivi, come disse Gesù, quel giorno, ai sadducei. È a questo Dio che bisogna condurre più anime possibile.

Tenerci


Se facciamo qualcosa per qualcuno, non possiamo non essere contenti. Ci affezioniamo alla nostra fatica, al frutto del lavoro compiuto: come si dice in modo famigliare, ci teniamo. A volte sono piccole cose: per me, la catechesi, i colloqui, la preghiera, il soccorso a un bisognoso.
Cristo è morto, per noi peccatori: come può non tenerci? Per questo, a ogni occasione, con qualsiasi pretesto, dovremmo raccomandargli la nostra e le altre anime. È un modo infallibile per renderlo felice.