Il Capitano Mario (XIX)

di
Maria Frasson

(puntate precedenti: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII)

I giorni cruciali

Eravamo andati a Mantova, dopo il ritorno di Mario, a salutare i parenti, e anche a Bologna, una delle città più care alla mia giovinezza. E qui ero stata una mattina in giro a ritrovare le bellezze della città, dopo anni, con mia cognata Maria, quando, ritornando a casa, sentimmo annunciare dalla radio: “Gli alleati Anglo-americani sono sbarcati in Sicilia.”

Era il 10 luglio 1943.

Fu un’impressione enorme. Per le strade era come un risveglio, un eccitamento generale. Ci si chiedevano ulteriori notizie, ci si domandava che cosa sarebbe accaduto ora: c’era una vaga speranza sospesa. Era certo un avvenimento straordinario, ma la censura non lasciava trapelare la verità vera e ci rendeva alquanto disorientati. L’operazione militare era stata preparata accuratamente, lo sbarco preceduto da una spettacolare discesa di paracadutisti; imponente il numero delle navi che si accostavano alla spiaggia meridionale della Sicilia e quello delle truppe da sbarco che si trovarono di fronte un nemico in condizioni di evidente inferiorità.
Continua a leggere