Giulio Ferroni, Scritture a perdere. La letteratura negli anni zero

«assistiamo al paradosso di una letteratura che si moltiplica e contemporaneamente arretra, assediata dall’impero dei media, dalla vacuità della comunicazione, dalla degradazione del linguaggio e della vita civile… Insieme ad una radicale ecologia dell’ambiente fisico abbiamo bisogno di un’ecologia della comunicazione, che agisca come ecologia della mente, che liberi le nostre menti dagli scarti che le tengono in ogni momento sotto assedio, con una catena di manipolazioni a cui ben pochi arrivano a resistere”.

di Michele Lupo

Cominciamo dalla fine. Ferroni invoca un principio di responsabilità dello scrittore rispetto al destino del mondo. Detta così sembra assai pomposa. E il rischio della retorica in effetti serpeggia un po’ per tutto Continua a leggere