Vivalascuola. L’istruzione modello CL

regione prc

Clericalismo è tutto fuorché qualcosa di religioso, perché è il ricatto, è il profitto sulla religione” (padre Giulio Bevilacqua)

Mentre la scuola pubblica viene privata delle più elementari risorse, prospera con fondi e privati e pubblici una scuola privata dove vige l’omologazione culturale e l’autoritarismo pedagogico; una scuola fortemente caratterizzata ideologicamente; che prevede distinte una scuola per poveri e una scuola per ricchi; la scuola della “chiamata diretta” e del “buono scuola” come forma di finanziamento pubblico indiretto: una scuola che nulla ha a che vedere con la scuola della Costituzione. Di questo modello di scuola proponiamo una analisi in questo articolo uscito sul n. 14 della rivista «Gli Asini». E invitiamo i lettori a due firme: una alla petizione proposta dall’Associazione Nonunodimeno per abolire i buoni scuola erogati dalla Regione Lombardia; una all’appello “Bologna riguarda l’Italia” del Comitato Art. 33 per il voto a favore dell’abolizione dei finanziamenti pubblici alle scuole private nel referendum bolognese del 26 maggio. Continua a leggere

Vivalascuola. Scuola e laicità in Italia

Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 33

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali…

Questo è l’andamento dei finanziamenti per l’istruzione: tagliati alla scuola pubblica, raddoppiati alla scuola privata, nonostante la Corte Costituzionale li abbia dichiarati illegittimi. Bisogna aggiungere i finanziamenti regionali e comunali. E ne chiedono ancora. Anche per il 2012 la legge di stabilità ha stanziato per le scuole non statali 242 milioni che vanno ad integrare i 278,9 del disegno di previsione del Bilancio. Il rapporto Sbilanciamoci valuta in 700 milioni di euro il risparmio che deriverebbe allo Stato dall’abolizione del finanziamento alla scuola privata. La scuola privata può avere corsi con meno di 8 alunni e docenti sottopagati. E ce n’è anche per i docenti: scatti stipendiali, ma solo per quelli di religione. E adesso la preside di un liceo privato è stata nominata sottosegretaria all’istruzione.

Perché parlare oggi di scuola e laicità in Italia? Interventi di Marcello Vigli, Corrado Mauceri, Giulio Giorello, Maria Mantello, Gennaro Lopez. Introduce Marina Boscaino.

Saremmo stati orgogliosi di far leggere queste riflessioni a Carlo Ottino.
Il 25 aprile sarà passato un anno dalla sua scomparsa. Vogliamo ricordarne la statura intellettuale, l’impegno politico, la passione etica nel campo della laicità e, più in generale, dell’eguaglianza tra tutti i cittadini dedicandogli il nostro attuale lavoro e il nostro futuro impegno per raccogliere il suo insegnamento e seguire il suo esempio.
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Vivalascuola. Scene da un diplomificio

Anno 2010: diminuiscono i finanziamenti alla scuola pubblica (v. qui, qui e qui), aumentano quelli alla scuola privata. Nel 2009 alle scuole non statali sono stati assegnati 402 milioni, la finanziaria 2010 ne ha aggiunti 4 e il Senato ne ha aggiunti altri 4, quindi siamo arrivati a 410. Inoltre la finanziaria 2010 prevede che dai ricavati dallo scudo fiscale le scuole non statali riceveranno 130 milioni, che andranno ad aggiungersi ai 410 già stanziati. In tutto 540 milioni. E a proposito di categorie protette e privilegi: eccone uno. Importante: un invito a inviare un testo entro il 20 gennaio ai componenti dell’ufficio di presidenza e ai capigruppo delle VII Commissioni di Camera e Senato.

Dentro la scuola della libertà
di Michele Lupo

Tra vaffanculo e pezzo de merda
Immaginate di trovarvi nell’immediata periferia di Roma, in una specie di scantinato prossimo a sprofondare nell’Aniene Continua a leggere

Vivalascuola. Per una scuola della Repubblica

Buona Festa della Repubblica!

Testo integrale del discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN), Roma 11 febbraio 1950.

Cari colleghi,
noi siamo qui insegnanti di tutti gli ordini di scuole, dalle elementari alle università. Siamo qui riuniti in questo convegno che si intitola alla Difesa della scuola. Perché difendiamo la scuola? Forse la scuola è in pericolo? Qual è la scuola che noi difendiamo? Qual è il pericolo che incombe sulla scuola che noi difendiamo? Continua a leggere

Viva la scuola. La scuola privata della Gelmini se ne frega

Prosegue la battaglia delle iscrizioni e delle valutazioni: con l’obbedienza coatta, il 10 in pagella (qui, qui, qui, qui, qui), il rifiuto delle pagelle da parte dei genitori. Intanto il CNPI dà parere fortemente negativo sulla “riforma” Gelmini. Mentre dopo la trasmissione di Jacona esplode il “sistema”-truffa di tante scuola private (qui, qui, qui). Ripropongo l’ appello ai vescovi di Giuseppe Caliceti. E il 18 a Milano

“Modulo” e specialisti, ma solo alla scuola privata
di Marina Massenz

La mamma di un bimbo che sta seguendo un percorso terapeutico con me (bimbo finora inserito in una scuola materna pubblica) dall’anno prossimo verrà iscritto in una scuola elementare privata cattolica. Mi sono domandata il perché. Continua a leggere