Vivalascuola. Infanzia resa

Poi succede qualcosa
in un momento preciso della giornata:
il canto di una classe dietro i vetri
interroga tutti i nostri destini.

Un libro di poesia nato a scuola e che si porta dentro come un diario la vita segreta delle aule scolastiche. Si tratta di Infanzia resa di Sebastiano Aglieco, poeta e maestro in una scuola elementare di Milano. Un libro in cui la poesia è oggetto d’insegnamento e allo stesso tempo strumento didattico, occasione di scoperta e veicolo di relazione. Per questo proponiamo questo libro ai lettori di vivalascuola, sia ai poeti che agli insegnanti, con un assaggio di poesie, una testimonianza della maestra Manuela Gallina, le letture dei poeti e insegnanti Corrado Bagnoli, Luigi Cannillo, Maurizio Casagrande, e una nota di Giorgio Morale.
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Rosa Salvia su “Passione Poesia”

Mercoledì 22 febbraio 2017 alle ore 18.00 presso la Libreria Odradek, via dei Banchi Vecchi 57, a Roma, Presentazione di Passione Poesia. Letture di poesia contemporanea 1990-2015, a cura di Sebastiano Aglieco, Luigi Cannillo e Nino Iacovella, Ed. CFR, Milano, 2016. L’incontro è curato da Anna Maria Curci e Luigi Cannillo. Tra i saggisti e i poeti presenti nel volume interverranno: Luca Benassi, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Riccardo Corcione, Claudio Damiani, Annamaria Ferramosca, Ignazio Gori, Giovanna Iorio, Valerio Magrelli, Rosa Pierno, Carmelo Princiotta, Rosa Salvia, Alberto Toni, Annalisa Venditti, Isabella Vincentini, Simone Zafferani. Sono lieto di presentare per l’occasione una recensione dell’antologia da parte di Rosa Salvia, che ringrazio di cuore, avendo personalmente apprezzato molto l’iniziativa. Continua a leggere

Vivalascuola. Ma dove sono le parole?

“«Il silenzio mi passava tra le vene / sembra infinito il silenzio». Sono le parole di un poeta. Ma ha nove anni e forse nemmeno frequenta più la scuola. Si chiama Marius, è un bambino rom. Ha imparato a comporre versi nella sua scuola, quando ha incontrato una strana maestra, diversa da tutte le altre, venuta per condurre un seminario di poesia. Di cosa si tratta? Risponde Alice, otto anni, italiana: «tranquillità / silenzio / concentrazione / un po’ di pazzia / piacere di ascoltare / il nostro amico silenzio». Questa maestra si chiama Chandra Livia Candiani, vive a Milano, dove è nata, ma ha origini russe. Scrive una poesia tra le più significative oggi in Italia e da otto anni conduce seminari di poesia in diverse scuole elementari a tempo pieno della sua città. Le classi interessate erano dapprima le quarte e le quinte; poi solo le quinte, in seguito ai tagli all’istruzione. Leggere le poesie di questi bambini è un’esperienza straordinaria. Continua a leggere

Dorinda Di Prossimo, Quaderno millimetrato

E’ un bel libro di poesia, Quaderno millimetrato di Dorinda Di Prossimo, edito da un piccolo editore che è da menzionare per una scelta di qualità e un’ottima cura delle sue pubblicazioni, Incerti Editori. Presentiamo un assaggio dei testi, delle impressioni di lettura di Chandra Livia Candiani, una selezione di recensioni apparse in rete.

Sincere matterie
di Chandra Livia Candiani

I visionari sono esseri (non dico persone, perché molti animali, prima di tutto i gatti, lo sono) molto pudichi. Coltivano un pudore fondamentale nei confronti della realtà, sanno che si dà solo nei riflessi, nei millimetri, nei livelli zero. Continua a leggere

“Compitu re vivi” miglior opera 2014 di poesia edita in uno dei dialetti d’Italia

Sono felice di annunciare che a Compitu re vivi di Sebastiano Aglieco è stato assegnato il Premio Salvo Basso 2014quale miglior opera di poesia edita scritta in uno dei dialetti d’Italia” e il Premio Luciana Notari.

Queste le motivazioni dell’assegnazione del Premio Luciana Notari: Continua a leggere

Vivalascuola. Il canto di una classe

Poi succede qualcosa
in un momento preciso della giornata:
il canto di una classe dietro ai vetri
interroga tutti i nostri destini.
(Sebastiano Aglieco)

Scrivere poesie che parlano degli studenti, in molti casi dei propri studenti – bambini, ragazzi – è un’operazione pericolosissima: il rischio è infatti quello di sommare alla difficoltà di accesso che la poesia spesso porta in sé quella atmosfera paternalistica, o moralistica, che deriva dal fatto di insegnare, trasmettere qualcosa o almeno sforzarsi di farlo. Allora sgombriamo subito il campo dalle congetture, dicendo che nei testi raccolti in seguito ciò non accade. (Francesco Tomada)

Ai miei bambini maestri
di Chandra Livia Candiani

Io vi conservo il camminare
incollo ogni passo a terra
resto
per voi mi sveglio
disegno la faccia
sotto l’acqua e le dita
io vi conservo le parole
come pane inzuppato Continua a leggere

Sebastiano Aglieco, Compitu re vivi

Sul libro di Sebastiano Aglieco Compitu re vivi appena uscito per Il ponte del sale proponiamo: una lettura, una selezione di poesie, una selezione delle recensioni reperibili in rete.

Sebastiano Aglieco, Compitu re vivi
di Giorgio Morale

Concepito nel 2006 e arrivato alle stampe otto anni dopo, Compitu re vivi (Il compito dei vivi) di Sebastiano Aglieco è un distillato di poesia e vita. In esso Aglieco, già autore di libri di poesia come Giornata (2003), Dolore della casa (2006), Nella storia (2009), e della raccolta di saggi Radici delle isole (2009), mostra una maturità che non si esaurisce nello sterile esercizio di un mestiere Continua a leggere

Vivalascuola. Delicato leggiadro abissale Pinocchio

Oggi ho detto ai miei bambini: “Vi leggo una storia nuova, è la storia di un pezzo di legno. Di un pezzo di legno un po’ magico e sapete perché?”
“Nooooooooo” hanno risposto loro.
“Perché questo pezzo di legno – ho continuato io – era un burattino speciale. I suoi occhi vedevano, le sue orecchie sentivano e con la sua bocca parlava e faceva anche le boccacce! Voi le sapete fare le boccacce?”
“Sìiiiiiiiiiiiiiiiiii” rispondono ridendo e stropicciando labbra e occhi in facce buffe!
(Alessia Niniano)

Leggiadro, delicato, abissale è l’atto di leggere Pinocchio a un bambino. (Elémire Zolla)

Nell’anno dei suoi 130 anni, dedichiamo una puntata di vivalascuola a Pinocchio. Alessia Niniano, Giovanna Celso e Paolo Cacciolati riferiscono della loro lettura di Pinocchio a bambini, Sebastiano Aglieco racconta il suo incontro con Pinocchio e riferisce dei Pinocchi incontrati nella sua esperienza di insegnante, Nadia Agustoni e Dora Palermo riflettono sulla figura del burattino, Paolo Tesi risponde alle nostre domande e ci offre le sue illustrazioni. Continua a leggere

Vivalascuola. Donne e uomini nell’insegnamento

Nella puntata di vivalascuola dedicata all’8 marzo abbiamo parlato della femminilizzazione della scuola. Abbiamo visto che le insegnanti sono circa il 100% nella scuola dell’infanzia, il 95,6% nella scuola primaria, il 76.5% nella media, il 60.3% nella superiore. Questa realtà fa nascere molte domande. Come maestre e maestri vivono nel loro lavoro quotidiano la femminilizzazione della scuola? L’assenza di uno dei due generi in ambito educativo può nuocere ai bambini? Nascono difficoltà quando nel lavoro e nella relazione educativa si trovano a collaborare insegnante uomo e insegnante donna? Abbiamo rivolto queste domande a Donata Glori e Sebastiano Aglieco, di cui qui presentiamo le risposte. Quella che segue è la losro esperienza, ognuno dei lettori può aggiungere la sua. Continua a leggere

Vivalascuola. Ho visto le emozioni prendere il volo

Lo scopo educativo e formativo del fare teatro a scuola: diventare più se stessi attraverso l’immedesimazione con un testo, un personaggio, attraverso l’incontro con qualcosa di bello… l’arte teatrale aspira ad essere una sintesi di tutte le altre arti e per questo offre a chi le si avvicina lo sconvolgimento e la messa in gioco di tutta la propria persona… Questo è il teatro: un luogo dove capisci chi sei tu e cosa sono le cose e insieme un luogo dove poter esprimere la tua scoperta. (Adriana Bagnoli)

Teatro scuola educazione
di Sebastiano Aglieco

La pratica del laboratorio teatrale nella scuola, diversamente nominata a seconda delle mode, delle epoche e dei riferimenti ministeriali, ha sicuramente rappresentato uno dei maggiori investimenti educativi degli ultimi 30 anni. E faccio riferimento, s’intende, non a una tradizione di stampo salesiano, ancora difficile da estirpare, malgrado abbia avuto la sua funzione storica (la recita più o meno folcloristica, improvvisata e ruspante), ma al tentativo di metabolizzare gli esiti delle esperienze più importanti del teatro di ricerca Continua a leggere

Vivalascuola. E’ sufficiente un professore – uno solo! – per salvarci da noi stessi e farci dimenticare tutti gli altri

Tutti quanti, ogni mattina, allo squillare della campanella, dopo aver varcato la soglia della loro scuola, si tolgono il soprabito e il loro bagaglio di idee, giudizi, pregiudizi, gusti e disgusti, ed entrano in classe armati solo del loro registro e della loro preparazione, per “accendere un fuoco” nei loro ragazzi, come diceva Yeats, e aiutarli a conseguire “virtude e canoscenza“. Diversamente, non sarebbero insegnanti, sarebbero degli agit-prop. Ci saranno anche delle pecore nere e delle pecore rosse, ma la stragrande maggioranza è così. (Francesco Anfossi)

Il quaderno delle prove giovanili
di Donato Salzarulo

inculcare [in-cul-cà-re] v.tr. (inculco, inculchi ecc.) [sogg-v-arg-prep.arg]. Imprimere profondamente, con insistenza, qlco. nell’animo o nella mente di qlcu.: i. il senso del dovere nei figli

Rimarrà sempre un segno. Non si trascorrono inutilmente ore ed ore nelle aule scolastiche. Tra una lettura e un esercizio, un’interrogazione e una traduzione, un riassunto e una parafrasi, ad un certo punto, succede qualcosa. Può succedere qualcosa. Continua a leggere

Sebastiano AGLIECO “RADICI DELLE ISOLE” I libri in forma di racconto

“Vorrei che questo libro fosse letto come un racconto dell’attenzione e della cura, non come un saggio letterario. Non si discute alcuna teoria. Si indica, piuttosto, un compito: il racconto dei libri, degli incontri che li hanno preceduti e accompagnati, come ci cercano e ci accompagnano le presenze nel corso dei nostri anni”. “(Il libro) è dedicato al lettore: un lettore responsabile, che sa leggere con libertà, che costruisce le sue parole intorno ad altre parole, alimentandole della fiducia del senso e riportandole al duro cemento.”
Radici delle isole di Sebastiano Aglieco (La Vita Felice, Milano 2009) è dunque ben più di una raccolta di scritti – saggi, recensioni, note di lettura; è una riflessione ininterrotta sulla scrittura, sulla vita, sui libri letti, con l’impiego d’una prosa intensa e poetica. Ed è questa la ragione della sua attualità, a distanza di due anni dalla sua uscita, della sua probabile tenuta nel tempo. Un libro profondamente etico: “Meglio un poeta in meno se egli si fa servo del mondo, dei suoi riti millenari di morte e asservimento.” “Scrivere è, per me, una specie di esercizio spirituale. Cerco di scrivere tutte le mattine, con la stessa regolarità con cui si pronunciano le preghiere.” “Spezzare i legami coi padri e coi fratelli. Essere autenticamente liberi. E’ l’unico modo per fondare un giudizio che non debba più niente a nessuno.” Anche se “Siamo tutti fatti di ciò che ci donano gli altri.”, dice Tzvetan Todorov richiamato dall’autore. Continua a leggere

Vivalascuola. Dove abitano le parole

KleeNashua 9 anni marocchina
La mia mamma moriva,
le chiedevo aspetta
sta
arrivando il mio compleanno,
lei sorrideva e diceva:
avrai un
compleanno bellissimo!

Axle, quinta elementare
Quando hai paura
trattieniti
e poi respira
sei innocente
quando hai
un maestro.

L’esercizio della propria libertà, si sa, è cosa assai pericolosa, che del resto si richiede all’adolescente; non tirandosi indietro, poi, nel constatarne l’immaturità o l’inutile e pericolosa rivolta. Esercitare la libertà del testo e della lettura nella scuola, vuol dire, in primo luogo, far sentire ai propri allievi di essere capaci di poter essere liberi nella vita, di vedere con altri occhi. Non si ricorderanno di aver scritto poesie – la scuola ci mette poco a far dimenticare – si ricorderanno di te, dell’esempio di libertà di un maestro. (Sebastiano Aglieco)

Dove abitano le parole? Esperienze di poesia a scuola
di Chandra Livia Candiani

Da qualche anno conduco seminari di poesia nelle scuole elementari.

I bambini sono di otto, nove o dieci anni. Non sono solo italiani, ma anche stranieri che vengono dai paesi più diversi: Cina, Uruguay, Brasile, Panama, Perù, Colombia, Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka, Filippine, Marocco, Tunisia, Russia, Romania, Ucraina. Partiamo da un punto in cui conoscere molte parole non è affatto quello che conta. Continua a leggere

La poesia nella rete

La poesia nella rete

A cura di Sebastiano Aglieco e Francesco Marotta

Vimercate,
Biblioteca civica, piazza Unità d’Italia 2 g

Sabato 17 aprile ore 15/19

La poesia nella rete. Spazi virtuali e immaginari poetici
PoesiaPresente e Poesia teXtura Festival 2010

Per il terzo anno consecutivo le associazioni Mille Gru (PoesiaPresente) e delleAli (Poesia teXtura Festival) incrociano le proprie strade. Dopo aver presentato, per la prima volta insieme, Mariangela Gualtieri e Mauro Ermanno Giovanardi (poesia e musica – 2008) e “Fra le mura”, di Maria Arena, con Rosaria Lo Russo e Daniela Orlando (poesia e danza – 2009), quest’anno il festival indagherà il rapporto tra “poesia, arti visive e nuove tecnologie” con Nanni Balestrini, Giovanni Fontana, Stefano Massari e Giacomo Verde (che per teXtura terrà anche un video-laboratorio). Continua a leggere

Enrico De Lea, Ruderi del Tauro

da acque reali

(acque reali)

I lavoranti oscurano il pensiero
al sole, tengono l’ombra in tasca
coi fazzoletti marci di sudore.
La strada nuova aprono i picconi,
alla valle normanna già dirupi
fioriscono terrazze, acque reali.
Muovono i carri verso la marina,
i bordonari si levano nell’alba.
Il folle zio Domenico è veggente,
urla gli incendi le miserie il secco. Continua a leggere

L’assoluta gratuità dell’atto

(Gustav Klimt, L’albero della vita, 1909)

(Questo testo contiene le mie risposte a un questionario propostomi da Sebastiano Aglieco
per il blog Scritture in attesa, da lui fondato e diretto.)

L’ASSOLUTA GRATUITA’ DELL’ATTO

1. Nel lavoro di diffusione della poesia che stai facendo in Rete, mi sembra ci sia una specificità – o un’anomalia, dipende dai punti di vista. E cioè l’essere al di sopra del gusto, delle preferenze e delle somiglianze con la propria scrittura. Puoi confermare questa mia impressione?
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