“L’anno che Bartolo decise di morire”, di Valentina Di Cesare

Recensione di Francesco Improta

Valentina Di Cesare, L’anno che Bartolo decise di morire, Arkadia Editore, 2019

Prima di procedere a una disamina di questo libro credo sia doveroso spendere qualche parola per questa giovane casa editrice che nata recentemente ha già conquistato una buona fetta del mercato librario e un numero crescente di lettori con iniziative diversificate ma tutte ugualmente innovative e spregiudicate. La collana cui appartiene questa pubblicazione, “Senza rotta”, deve il suo nome a un libro inedito in Italia fino all’anno scorso, Sin Rumbo, di Eugenio Cambaceres, scrittore argentino del­l’ottocento, e allude a una navigazione a vista, priva di coordinate e quindi capace di spaziare nelle più diverse direzioni. Continua a leggere

Valentina Di Cesare, “L’anno che Bartolo decise di morire”

Estratto dal romanzo L’anno che Bartolo decise di morire, di Valentina Di Cesare, appena uscito per Arkadia Editore, nella collana “Senza Rotta”

L’anno che Bartolo decise di morire

Quel giorno il portalettere era stato costretto a lasciare la busta in portineria, perché aveva suonato ripetutamente ma nessuno rispondeva. Il portiere riordinò tutto, considerò che forse Lucio fosse al mare, come faceva spesso di sabato mattina, divise la corrispondenza per ogni inquilino e tornò a sedersi nell’androne. Più volte nei giorni successivi Lucio pensò che proprio mentre il postino gli consegnava la busta, lui veleggiava spensierato con la sua motocicletta sul lungomare e, in quell’esatto momento, non si preoccupava di niente, era libero, pienamente libero con il vento sugli occhi, a sorpassare linee di villette rosa a grappolo sulle colline. Continua a leggere