J.R.R. Tolkien ed Edward Bach a Firenze

Firenze, venerdì 2 dicembre 2011, ore 21,00

Biblioteca delle Oblate (Via dell’Oriuolo 26)

Sala Sez. Contemporanea, 1° piano

“J.R.R. Tolkien, Edward Bach. Un percorso tra la letteratura e una visione olistica dell’uomo”

Due opere che ruotano attorno a J.R.R. Tolkien, l’autore de Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Il Silmarillion.
Filo conduttore, la ricchezza mitica, psicologia e spirituale di capolavori che, pur parlando di mondi fantastici, hanno colto la sostanza intima del mondo e della vita reali. Continua a leggere

J.R.R. Tolkien. Natura, Luce e Ombra. Ad Assisi

Vi segnalo questo seminario di studi tolkieniani (J.R.R. Tolkien. Natura, Luce e Ombra – C’è un rapporto tra il leggere, il raccontare, la natura e la salute?), aperto anche a riflessioni di inerenti alla medicina olistica, in programma presso il Convento di San Francesco a Rivotorto di Assisi sabato 12 novembre (ore 10,00-13,00), nella sala “Benedetto XVI”, organizzato da Fr. Guglielmo Spirito (scrittore e docente dell’Istituto Teologico di Assisi) e da Giovanni Agnoloni. Continua a leggere

Quel tutto accanto al nostro nulla

Suona strano in un’epoca di consumismo narrativo spesso privo di reali connessioni col reale (soprattutto quando si dichiara il contrario) sostenere con entusiasmo l’uscita di una raccolta di fiabe. E ancora più strano (nonché piacevolmente spiazzante) è realizzare quanto siano le storie dalle terre del ‘C’era una volta’ più che quelle dall’’adesso e in questo luogo’ a raccontarci la verità sui nuclei irrisolti del nostro quotidiano.
È risaputo che le fiabe sono nate da antenati mitici che stendevano le gambe nelle profondità paludose del nostro inconscio (negli ‘archetipi’, direbbero alcuni) e che nel tempo si sono colorate del folklore e delle connotazioni storiche dei vari luoghi di provenienza (legandosi a quella tradizione orale che in certi periodi della Storia ne ha assicurato la sopravvivenza… grazie a dio). Quello di cui però spesso ci dimentichiamo è che ciò che le ha caratterizzate maggiormente, separandole ad esempio dai cugini della favola, è sempre stata un’idea di indeterminatezza che determina, d’inverosimiglianza che è verisimile, di reiterazione che non stufa, di lieto fine che non disturba, di morale che non costringe e di manicheismo che non banalizza.
Potremmo forse desiderare altro da una storia? Continua a leggere

“Farina di sole”, di Nunzio Festa

Intervista di Marino Magliani

Nunzio Festa, Farina di sole (Senzapatria, 2011).

Una piacevolissima sorpresa, un romanzo costruito a quadri, fatto come di alte maree che si ritirano e ogni volta lasciano sul campo di battaglia una vita sconfitta. Ne parliamo con l’autore.

– Nunzio Festa, com’è nata l’idea di questo romanzo (si può chiamare romanzo?) politico che racconta le piaghe della prima repubblica e incontra persino Cesare Battisti?

Questo mio breve romanzo politico, civile, romanzo in quanto volevo fare un’opera innamorata delle vie del romanzo ma non degli schematismi di certi romanzi della contemporaneità, è stato ispirato dalla necessità di scrivere pagine che fossero rappresentative della mie idee più importanti: dunque troverete, come tu caro Marino, che sei tra l’altro stato il lettore più attento e intelligente del testo prima della sua pubblicazione, hai già sottolineato, come nel testo per esempio s’incontri Cesare Battisti: la cavia più bella di questo tempo, l’ex combattente, ma oggi scrittore e soggetto messo al muro, che m’ha fatto aderire alla causa del gruppo internazionale di solidarietà a suo favore. Per la libertà. Per la giustizia. Ma in questo mio romanzo ho provato a ragionare sul concetto stesso d’identità. Come sui tanti momenti di furto statale della prima repubblica e d’ogni repubblica possibile, almeno fin quando l’idea di governo e amministrazione saranno quelle oggi in piazza e il potere continuerà a reggersi. Continua a leggere

Tra Tolkien e Bach. Tra Luce e Ombra. A Firenze

INCONTRO CON L’AUTORE
Il Meykadeh LibreriaCafè ospita Giovanni Agnoloni
Giovedì 29 settembre, ore 18

Via dei Pepi 14/r
50122 Firenze

Giovanni Agnoloni presenta Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori (Galaad Edizioni), inedito accostamento tra J.R.R. Tolkien, l’autore del celeberrimo Il Signore degli Anelli, ed Edward Bach, il medico che selezionò le essenze curative denominate “Fiori di Bach”, e Tolkien. La Luce e l’Ombra (Senzapatria Editore), raccolta di saggi di cui ha curato traduzione ed edizione. Continua a leggere

Intervista a Carlo Cannella, fondatore di Senzapatria Editore (di Stefano Costa)

Ecco un estratto dell’intervista che Stefano Costa ha fatta a Carlo Cannella, scrittore e fondatore di Senzapatria Editore (da i-libri)

Senzapatria nasce negli ultimi due anni. Ad oggi, se tu fossi chiamato a trarne un bilancio culturale, quali sono i tratti di maggior importanza/peculiarità che ti sentiresti di sottolineare per far capire “cos’è Senzapatria” a chi ancora non la conosce?

Senzapatria è un progetto che nasce per dar voce alla narrativa di qualità, cioè a opere che sappiano coinvolgere il lettore con un ritmo, una lingua, uno stile, e che allo stesso tempo lo costringano a confrontarsi con le zone d’ombra, gli angoli bui della natura umana. Finanzia i suoi progetti più azzardati ed economicamente destinati alla perdita con una collana più commerciale dedicata ai racconti lunghi. Si chiama “On the road” e vede coinvolti scrittori piuttosto noti, con un loro pubblico affezionato. Alcuni nomi: Gianluca Morozzi, Luigi Bernardi, Barbara Garlaschelli, Nicoletta Vallorani, Marino Magliani, Remo Bassini, Valter Binaghi, Carmen Covito.

(…)

Ci anticipi un paio di novità di Senzapatria, siano esse iniziative a largo respiro oppure “solo” titoli di nuove pubblicazioni?

Voglio esagerare, vi lascio l’intero piano editoriale da qui alla fine dell’anno. Fra pochi giorni saranno fuori “Maddalena e le Apocalissi” di Luigi Bernardi e “Farina di sole” di Nunzio Festa. A ottobre pubblicheremo l’esordio di Mattia Filippini, “Qualcuno era un po’ grasso”. A novembre una raccolta di saggi su Roberto Bolaño, con contributi di Rodrigo Fresan, Alan Pauls, Enrique Vila-Matas, Juan Villoro e Jorge Volpi fra gli altri. A dicembre “Memorie immaginarie e ultime volontà'”, il testamento letterario di Luigi Di Ruscio, morto a Oslo lo scorso febbraio a 81 anni, “Trittico del morire” di Giulio Mozzi e la nuova sfornata di titoli “On the road”, fra questi autori Maurizio de Giovanni.

Laboratorio di scrittura – Bettona (Pg) – 24-31 maggio 2011

Dal sito della Casa Editrice Senzapatria

IL LABORATORIO
SenzaPatria editore organizza un laboratorio di scrittura residenziale a numero chiuso, ideato e diretto dallo scrittore ligure Marino Magliani. Base del corso sarà l’incipit di un racconto dello stesso Magliani, che i candidati svilupperanno fino a 30.000 battute spazi inclusi. Il laboratorio si articola in 2 corsi distinti, ognuno rivolto a 8 partecipanti. La durata di ogni singolo corso è di 4 giorni. Il primo si svolgerà dal 24 al 27 maggio 2011, il secondo dal 28 al 31 maggio 2011. Le lezioni teoriche e il lavoro pratico si svolgeranno a Casa Calidonia, un antico casale situato a 5 chilometri da Bettona, un paese di origine etrusca in provincia di Perugia. Un attento lavoro di editing assisterà i corsisti nell’elaborazione dei loro racconti. Alla fine del corso tutti i racconti saranno raccolti in un volume antologico edito da SenzaPatria Editore. Continua a leggere

Editoria low cost, una via d’uscita dal Grande Terrore

di Mauro Baldrati
(da Nazione Indiana)

“I librai prenotano pochissime copie dei libri di narrativa. Non si fidano. Sanno, o qualcuno ha detto loro, che venderanno solo un piccolissimo numero di romanzi italiani, e solo di alcuni autori” scriveva Enrico Piscitelli su Alfabeta 2.

Qualcuno ha detto loro.

Ma non solo ai librai. Quel “qualcuno” è per esempio il distributore, che valuta un autore unicamente dalla pesatura di mercato, senza avere necessariamente letto un solo rigo della sua opera. Anche ai piccoli editori capita di sottoporre un progetto editoriale al loro distributore, per sentirsi rispondere che è destinato al fallimento perché il tale autore “non vende”. Così un’opera che potrebbe essere stata generata da una rispettabile macchina di produzione di immaginario non vedrà la luce perché l’addetto al mercato decide che non possiede una serie di requisiti essenziali per renderla competitiva. Di cosa parli, con quale stile, di quale sfida letteraria sia portatrice non è importante. I requisiti richiesti sono altri. Continua a leggere

“Colonia Alpina Ferranti Aporti Nava”, di Marino Magliani

Recensione di Giovanni Agnoloni

Marino Magliani
Colonia Alpina Ferranti Aporti Nava
Ed. Senzapatria – € 7
(prefazione di Giulio Mozzi, copertina di Mario Bianco)

In attesa della presentazione di Asti, domani 5 giugno, alle ore 17,30, nell’ambito di A Sud di nessun Nord, il festival multidisciplinare sul tema del viaggio, presso la Locanda del Pellegrino, ecco una descrizione dei contenuti di questa nuova opera di Marino Magliani.

Colonia Alpina Ferranti Aporti Nava è la storia di un viaggio nella memoria. Marino Magliani scende nel territorio a volte fluido, altre limaccioso, del passato, incrociando con grande sensibilità itinerari reali e percorsi onirici. Parte dal tempo dell’infanzia, dai rituali di vita di paese nell’entroterra ligure e dalle messe servite come chierichetto, con le percezioni olfattive e tattili di quegli antri di chiese povere, e ci porta con sé in un viaggio che interseca il presente della sua ricerca con le fasi della sua vita di bambino, e poi di adolescente e di giovane, segnate da allontanamenti da casa dapprima voluti, quindi sempre più venati da tinte di distacco, lacerazione e struggente nostalgia. Continua a leggere