Campagna

di Antonio Sparzani
delta del Po
Ma allora è vero che la pace della campagna eccetera eccetera, sì, purché non sia quella cosiddetta campagna che si stende sopra il tuo San Bruno, che non è piana per niente ma tutta balze e collinette, che non ti lasciano mai camminare tranquilla pensando ai casi tuoi, e allora quale campagna intendi tu Cris, che non ne avrai camminate molte ancora di campagne, eh sì, però quella del Delta me la ricordo bene quando camminavamo assieme, che fu anche la prima volta che mi desti la mano, o forse te la lasciasti prendere, così senza parere tanto per non perdersi, sì cara, ma uno sguardo passò nell’aria, quell’aria umida che saliva dai fossi, ma quali fossi, Fiorino, non ti ricordi che erano i canali del delta del grande fiume che attraversa tutta la testa dell’Italia e che lì finalmente si sdilinquisce come disintegrandosi quasi a perdere la propria identità prima di morire, che poi morire proprio non è, è che si allarga nel grande mare, e si mescola con chissà quanti altri diversi da lui, ma ormai tutti uguali. Continua a leggere