“La città della festa” di Andrea Laiolo

SIENA

Dopo le svolte delle vie tortuose,
le gotiche strettoie discendenti,
mi affaccio al Campo ed è rivelazione
ciò che apparso agli occhi mi innalza i sensi:
rosse facciate, finestre copiose,
e merlature fra i tetti silenti
cingono, come la luce le cose,
questa valle urbana e i suoi elementi.
Odo il rumorìo accolto nella coppa;
aspiro il caldo afrore della terra;
dispongo il tatto e il gusto a rinnovare
le scoperte: l’aroma di onde chiare
o il liscio sussulto della groppa.
È in questa conca che l’anima atterra.

Andrea Laiolo

Sonetto II dalla raccolta poetica di Laiolo La città delle festa. Icona senese, Achille e la Tartaruga, Torino 2016, p.10

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